-GUIDA AL FUORISTRADA
 
 

LA GUIDA AL FUORISTRADA 2007-2008

EDITORIALE

Sport ma non solo in un anno che ci ha riservato grandi novità tecniche. BMW si avvicina al nostro mondo facendo correre con un certo Smets una 450 che prefigura la moto che di lì a qualche mese verrà presentata al Salone di Milano. A cui il costruttore tedesco arriva dopo aver acquistato il marchio Husqvarna.
L'Italia delle due ruote con il tassello risponde alla Germania affidandosi alla tradizione pesarese. Benelli si prepara ad entrare nel mondo del fuoristrada con una 450 pensata in Brianza. TM cancella con un colpo di spugna il passato proeittandosi in un futuro fatto di alluminio.
Il Giappone risponde al made in Italy con l'iniezione elettronica. Suzuki lancia la nuova quattroemezzo senza carburatore. Si tratta di una model year 2008 che però viene presentata, provata e commercializzata già a fine 2007. E' la svolta? Forse perchè si tratta di una novità tecnica che apre nuovi scenari.

Italia Italia, eccoci allo sport. Si comincia dal cross con il titolo mondiale della MX2 che torna tricolore grazie alla strepitosa stagione di Cairoli che conquista la sua seconda iride correndo un campionato straordinario in cui demolisce uno dopo l'altro record ed avversari.
Nel primo campionato dell'era post Everts, è un altro belga a raccogliere l'eredità del dieci volte iridato: Steve Ramon. Il belga sfrutta meglio di ogni altro le disavventure di Coppins, bloccato da un infortunio alla spalla quando era in odor di titolo. Ramon viene premiato dalla regolarità dei piazzamenti al punto che pur non vincendo alcun gran premio riesce a fregiarsi dell'iride. Anche questo è un record.
L'uomo dei record dice basta. Ad un anno dal ritiro di Everts, un altro grandissimo si ferma in maniera definitiva al termine della stagione 2007. Carmichael, the GOAT, chiude la stagione davanti al pubblico di casa vincendo il Nazioni di Budds Creek con l'extraterrestre Villopoto e con il vecchio ma affidabile Ferry.
Nel Supercross USA, Stewart riesce in quello che aveva sempre sognato: vincere il massimo campionato. Un infortunio lo estromette dalla lotta per il titolo National appannaggio un po' a sorpresa di Langston. Nella classe minore Villopoto tiene a bada il compagno Townley. I due si sono divisi anche le coste lites del campionato indoor.
L'enduro mondiale parla italiano se il riferimento è ai team. Tra i piloti solo buone prestazioni poichè festeggiano l'iride il figliol prodigo Salminen, Ahola (per la prima volta mondiale) ed il torito Cervantes.
Gli azzurri si rifanno alla Sei Giorni cilena bistrattata da tanti big (gli assenti han sempre torto). E grazie anche al contributo del crossista Salvini, gli uomini di Fossati (Belometti, Belotti, Botturi, Dini e Micheluz) riportano in Italia l'ambito trofeo.
Il trial mondiale risponde ad un solo nome: Toni Bou. Il pilota della Montesa domina la stagione indoor e si conferma in quella outdoor dove trova nel solo Raga un degno antagonista. La Supermoto parla franco belga. Il primogenito dei fratelli Chareyre vince il titolo della S1, Delepine lo imita in S2. Ed è festa grande per il Team Husqvarna. La Francia con Van Den Bosch ed i due fratelli Chareyre vince il Supermoto delle Nazioni togliendo di mano il trofeo ai nostri portacolori.
Quanto scritto in maniera sommaria in questa colonna viene amplificato nelle pagine della Guida numero XX. Che aggiornandosi come tradizione in ogni suo paragrafo conferma di essere uno strumento indispensabile per i fuoristradisti.

La Redazione

 

 

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