BENTORNATO CHRISTOPHE
Al momento in cui scrivo, quel che mi collega all’altra metà del mondo è il telefono. I programmi di chiusura e stampa di questo fascicolo mi lasciano solo il tempo di una conversazione telefonica con l’amico e collaboratore Steve. Il resto lo fa il web. Quello straordinario strumento che mi consente di conoscere in tempo reale l’epilogo della prima prova del campionato Lites costa est di Houston e di leggere in cima alla classifica il nome di Christophe Pourcel.
Quanto scrivo è un riflesso emotivo più che un commento razionale post-gara poichè a Houston non c’ero. Ma sono felice di rivedere in moto quel ragazzo se perlopiù davanti a tutti: un pensiero da appassionato ancor prima che da addetto ai lavori.
La classifica può avere valore assoluto o relativo a seconda delle circostanze. Una corsa dice tutto oppure niente perché molte sono le variabili che concorrono a determinarne il risultato. Quella del francese va però considerata un’impresa straordinaria a prescindere. Perchè dal gradino alto di un podio per il quale sembra nato, Christophe Pourcel ridà senso ad una vita professionale (e non solo…) pesantemente compromessa all’indomani della terribile caduta di fine 2007.
Si era tenuto lontano da tutto e tutti per preparare il grande ritorno. E quando gli occhi e gli obiettivi indiscreti seguivano i suoi allenamenti ha fatto in modo di mascherare il suo reale valore disorientando gli avversari per un inverno intero: o come dicono loro la off season.
Si potrà scrivere che il suo non è il campionato di Dungey, Lawrence e Weimer. Vero, ma poco importa, quel che conta è che il nostro sport ha ritrovato un grande campione o se volete un uomo con un carattere ed una forza interiore fuori dal comune. Il suo talento lo conoscevamo già. Il resto lo abbiamo scoperto con piacere a Houston. Bentornato Christophe.
Da una notizia buona ad un’altra.
Los Angeles, Phoenix e ancora Los Angeles (che vuole dire Anaheim #1 eppoi #2) hanno generato un moderato ottimismo che dà colore ad un periodo in cui riusciamo a vedere solo in bianco e nero. Negli stadi/stati dove il supercross ha consumato i primi appuntamenti, si è registrato un notevole incremento di pubblico rispetto all’equivalente periodo di un anno fa. Il mondo della finanza ci dice che, nonostante tutto, l’America rimane il riferimento dove pensassimo ad una locomotiva capace di trainare il mondo intero verso la ripresa economica (leggete a proposito quanto pubblicato su questo numero). Se è vero che quanto succede negli Stati Uniti ha una ricaduta sull’Europa a distanza di circa tre mesi, possiamo vivere la prossima apertura di stagione con fiducia. Del resto il Campionato del Mondo di motocross partirà quest’anno proprio dall’Italia dopo che tra gare internazionali, campionati Internazionali d’Italia e non so cos’altro, gli appassionati avranno già avuto modo di vedere a più riprese i protagonisti della stagione.
Genova Enduro Indoor conferma questo trend. In occasione della gara di Coppa del Mondo abbiamo visto un numero importante di appassionati raggiungere il palazzo dello sport. Il 2009, almeno sotto questo aspetto, è iniziato nel migliore dei modi.
EDOARDO PACINI
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