TC250…
Antonio Cairoli annuncia che correrà il prossimo Motocross delle Nazioni in sella ad una 250, la moto dei primi due titoli mondiali, la moto che il siciliano non guida da ormai parecchi anni. In una stagione praticamente scevra di emozioni, gli scossoni arrivano da bordo pista.
Antonio è ormai un pilota che vive nel clamore. E se questo non arriva perché oggi lo straordinario vien considerato ordinario, ecco allora che il Campione di Patti si inventa il modo per far parlare addetti ai lavori ma non solo.
La dichiarazione di Cairoli innesca le più disparate discussioni che nel web stanno a latere della domanda ricorrente. Dopo aver dominato le edizioni di Lommel e Teutschenthal (quattro primi in altrettante manche corse), IL SICILIANO CONTINUERÀ LA STRISCIA POSITIVA ANCHE CON LA 250?
Sì, no, forse anche se…
E’ chiaro che la risposta l’avremo solo in quel pomeriggio di fine settembre, da qui a quel giorno possiamo solo fare una serie di supposizioni che godono dell’avallo delle seguenti verità.
Antonio Cairoli non è un Campione qualsiasi ma è il CAMPIONE scritto tutto grande. Un titolo lo si può vincere in tanti modi, due forse, tre no. Figuriamoci se in bacheca ci son sette medaglie, quasi otto…
La KTM 250 è la moto più forte della categoria e questo è un dato oggettivo su cui c’è poco da discutere. Cairoli guiderà una KTM ufficiale. Giusto per considerare il valore aggiunto… Se Herlings riesce a fare tempi da MXGP, perché non dovrebbe fare altrettanto Cairoli?
Tonino non corre da tempo con la moto piccola. Vero, ma, per nostra fortuna, il fuoriclasse di Patti non si è nemmeno “imbruttito” su una 450, una moto che nel tempo è capace di modificare stilisticamante anche il più “bello” dei piloti. La 350 che Tony utilizza ormai da quasi sei anni è molto più vicina alla quarto di litro di quanto si possa immaginare. Soprattutto per la maniera di generare potenza, comunque tanta… La quattroecinquanta la si usa però sfruttandone soprattutto coppia e rotondità, la 350 così come la 250 è meno piena e corposa e necessita di una guida ben diversa. Per questa ragione credo che Antonio non faticherà a ritrovare il feeling dei giorni migliori quando riprenderà in mano la 250.
Il valore degli avversari. Con Herlings fuori per il clamoroso infortunio, chi potrà davvero impensierire il Campione? Non abbiamo informazioni su chi difenderà i colori del Team USA a Kegums, e non sappiamo se Roczen correrà con la 450 o con la 250 come in Germania. In tutti i casi Cairoli conosce perfettamente i suoi avversari: nel tempo a tutti ha preso le misure, quindi…
La pista di Kegums. 1.500 metri di sviluppo, un terreno che è un po’ sabbioso e un po’ no. Cairoli ci ha già vinto parecchie manche a dimostrazione del fatto che quello della Lettonia è un tracciato che si sposa con le sue caratteristiche.
Perché non sarebbe la prima volta che Antonio Cairoli suona tutti con una 250. Matterley Basin, edizione 2006 del Motocross delle Nazioni. Gara-2 Mx2+Open: 1. Cairoli (Yamaha 250); 2. Villopoto; 3. Townley.
Osannato prima, quasi vituperato poi.
Stai per vincere il terzo Titolo Mondiale, ma ti concedi una distrazione di troppo. Guidi una 85 nella Everts and Friends. Sbagli, cadi e ti infortuni in una gara di poco conto, tanto che diventa necessario un intervento chirurgico per ridurre la frattura del femore. Jeffrey Herlings l’ha fatta grossa. Perché in ballo non c’è solo il titolo. La lista degli infortuni si sta allungando. E con bende e cerotti non si può pensare di diventare l’anti-Cairoli. A vent’anni qualcosa bisogna concedere, ma comincio a pensare che nel tempo tutti questi acciacchi possano diventare il primo avversario dell’olandese.













