Il più grande di tutti i tempi. Oggi in Spagna il Campione del Mondo ha ottenuto il suo ottavo titolo raggiungendo un risultato mai visto da altri nella storia del trial. Che Bou fosse capace del miglior trial, è una certezza assodata da tempo, ora è il più grande anche in qual confronto con avversari di altre epoche sempre difficile da proporre, davanti a Tarres e a Lampkin che nella loro carriera si erano fermati a sette. A differenza dei due rivali storici, Bou ha altri motivi di eccellenza, ha vinto le sue Corone Mondiali uno dietro l’altra, e ciascuna di esse è stata anticipata nello stesso anno dall’iride nel trial indoor. Toni ha sempre vinto con la stessa moto, la Montesa Honda 4RT: in realtà il suo prototipo motorizzato HRC è cambiato nel tempo più di tre volte, è nato 250 cc. ed è stato sviluppato per lui e per Fujinami fino agli attuali 313 cc. doppia accensione, con la costante dell’alimentazione ad iniezione elettronica.
Oggi Toni è partito con la consapevolezza di essere il migliore e di avere un gap di punti mondiali che lo metteva al sicuro da ogni possibile errore. Raga, a differenza degli anni passati, era più lontano. L’unico pensiero era che qualcosa potesse andare storto per uno dei quei motivi che a volte si mettono di traverso senza un perché a modificare l’andamento della storia. Un pensiero allontanato zona dopo zona, un solo errore da 5 penalità al primo giro, 6 penalità al secondo e 8 al terzo; Raga, oggi efficace visto che tutto in sostanza per lui era perso, ha fatto secondo con 8-12-8, mentre Cabestany con la sua altalena prestazionale ha toccato un “basso” ed è stato quarto dietro Fajardo. Quinto Fujinami davanti a Dabill tornato a occupare la posizione che corrisponde al suo numero di pettorale. La settima piazza è andata a Casales che chiude un bellissimo campionato facendo vedere che ha i numeri per risalire il ranking mondiale a danno dell’inglese, poi la conta dei clean ha favorito Pol Tarres su Matteo Grattarola.
Ad Arnedo il successo di Bou è stato accompagnato nella World Cup dall’ennesima vittoria del nel iridato Jaime Busto che ha chiuso il Torneo 2014 con sette primo posti, due secondi, un terzo due quarti e un quinto, nettamente migliore del tedesco Kadlec e di Carles De Caudemberg che lo seguono in campionato. Il primo azzurro oggi è stato Cabrini, ottavo, poi Pietro Fioletti decimo; quattordicesimo un Matteo Poli un po’ diverso da quello che ci aveva fatto sognare a inizio campionato, quindi Filippo Locca e, diciassettesimo, Luca Cotone. Più arretrati Petrangeli, Giarba e Iolitta. Nel campionato Poli capitalizza i buoni risultati di altre gare (Australia 2, Belgio e Gran Bretagna 1) ed è quinto, Locca è nono.
Coppa 125, categoria di pochissimi piloti. Vittoria anche oggi per lo svizzero Pretalli che lo conferma terzo finale dopo che Chatagno e Colairo una volta acquisito il titolo e il secondo di campionato si sono schierati nella Cup. Il Torneo ha potato alla ribata il nome del nostro Andrea Riva che con tre partecipazioni, una in Italia e due nella gara di chiusura qui in Spagna, è ottavo grazie a due quarti e a un terzo posto (oggi).














