Tra i sicuri protagonisti dello Starcross di Mantova in programma il 21 e 22 febbraio, ci sarà l’olandese Glen Colfenhoff, ventiquattrenne portacolori del Team Rockstar Energy Suzuki MXGP assieme a Clement Desalle e Kenvin Strijbos. L’olandese di Eindhoven di origini caraibiche viene da un 2014 condizionato da un infortunio in allenamento che lo ha tenuto lontano dalle piste per diversi Gran Premi. Ma, nonostante questo, ha portato a casa un quinto posto nel Mondiale MX2, mettendo a segno la sua prima vittoria iridata al GP di Gran Bretagna e un secondo posto al GP di casa. Quest’anno correrà nella classe regina, la MXGP. E lo Starcross sarà l’occasione per vederlo al debutto in Italia sulla nuova moto.
Glenn, perchè ha deciso di correre a Mantova?
– Mi piace molto la pista e ho sempre amato correre allo Starcross. Due anni fa a Mantova ho vinto la MX2. Ho degli ottimi ricordi, per questo sono molto motivato a tornare.
Cosa le piace di più dell’Italia?
– Amo l’Italia. Qualche anno fa ci sono stato per tre mesi insieme a Chicco Chiodi e ci siamo divertiti molto. Mi piace la pizza italiana. Ogni volta che sono in Italia la mangio… si tratta di qualcosa che non si può mancare.
Come definisce la sua scorsa stagione?
– E’ stata davvero buona fino all’infortunio. Ho fatto tre podi in cinque gare e vinto due manche. Ma poi sono caduto male mentre mi stavo allenando. Davvero un brutto infortunio al ginocchio. Sono rimasto fuori per tre mesi e mezzo. Ed è sempre difficile tornare da un infortunio. Ho lottato per tornare al punto in cui ero prima. Finalmente all’ultima e più importante gara dell’anno, il Nazioni in Lettonia, è andata di nuovo bene e mi sono divertito molto: ho colto il 2° posto assoluto in MX2. E’ stato bello finire così la stagione.
Come sta fisicamente dopo l’infortunio?
– Sto di nuovo bene. Ma ho lavorato sodo per far tornare il ginocchio com’era prima.
Come si sta preparando per la nuova stagione?
– Mi sono allenato insieme a Kevin Strijbos praticamente tutto il tempo. Ho imparato molto da lui. All’inizio è stato un po’ difficile adattarsi alla 450 MXGP. Ho dovuto cambiare un po’ il mio stile di guida. Ora mi ci trovo abbastanza bene.
Perché ha deciso di andare ad allenarsi negli Stati Uniti?
– Siamo sempre alla ricerca del bel tempo, di buone piste e delle condizioni perfette per prepararci. Non ero mai stato in California prima, ma ho avuto questa opportunità dalla Suzuki e dalla famiglia Vaessen. E’ stato sempre un sogno correre negli Stati Uniti, e quindi la decisione è stata semplice!
Come trova i tracciati americani rispetto a quelli europei?
– Le piste americane sono molto più veloci e agevoli. A Los Angeles c’è sempre un tempo straordinario e devono bagnare la pista per evitare la polvere. Se necessario innaffiano la pista tutto il giorno. Le persone dei motoclub lavorano sodo per farci avere condizioni perfette in pista. Hanno un paio di commissari su ogni salto grande e una vettura ci segue a bordo pista per portare via i sassi più grossi. Si pagano 25/30 dollari al giorno, ma sicuramente vale la pena. E infatti ogni giorno ci sono tante persone che vanno a girare.
Come giudica la Suzuki 450?
– Subito dopo il Nazioni ho iniziato i test sulla RMZ 2015. Sulla 450 mi trovo abbastanza bene. Suzuki ha preparato un’ottima moto. Abbiamo fatto diversi test per settarla come piace a me. Il Team Geboers ha già tanta esperienza con la 450, quindi è stato piuttosto facile rendere la moto adatta al mio stile di guida. Mi sento a mio agio su questa nuovo moto e mi piace molto.
Quali sono i suoi obiettivi per il Mondiale?
– Sarà il mio primo anno nella nuova classe MXGP, un anno di apprendistato per me: acquisire una certa esperienza ed evitare infortuni sarà fondamentale. Punto a chiudere la stagione iridata nella top 10.
Vincere una gara in MXGP sarà possibile con Cairoli in pista?
– E’ possibile, Tony non regala mai niente a nessuno. Tutti puntiamo a diventare Campioni del Mondo. Ma negli ultimi anni lui ha dimostrato di essere il migliore. Penso che la stagione sarà molto interessante.
Chi è Glenn Coldenhoff fuori dalle piste?
– Semplicemente un ragazzo normale e amichevole.
E’ fidanzato?
– Certo, con Nikki che, oltre ad essere molto bella, mi aiuta sempre in tutto.
Quali sono i suoi hobby?
– Quando ho tempo amo giocare tennis e andare a pesca.
Cosa rappresenta lo Starcross per lei?
– Pista straordinaria, fan calorosi, ottima organizzazione e grande gara su una pista che considero tra le più tecniche al mondo.
Come si sta preparando per lo Starcross?
– Prima di affrontare il GP Qatar abbiamo pianificato di partecipare alle tre gare internazionali più importanti in Europa: Hawkstone Park, Valencia e Mantova. Mi sto preparando al meglio.
Punterà a vincere?
– Ci proverò senz’altro! Ma devo essere realistico. Questo è il mio primo anno in MXGP e quando arriverò a Mantova sarà solo la mia terza gara in 450. Al cancelletto ci saranno molti piloti agguerriti, quindi sarebbe già un’ottima cosa se riuscissi a concludere la gara nella top 5.
(Fiammetta La Guidara)
Programma Ufficiale 32° Airoh Mantova Starcross
sabato 21 febbraio
9.00-11.00 Operazioni preliminari
10.00-12.25 Prove libere
12.30-12.55 Prove di qualificazione MX2
13.00-13.25 Prove di qualificazione MXGP
14.00-14.25 Gara 1 EMX 85cc
14.30-15.00 Gara 1 EMX 125cc
15.05-15.35 Gara di qualificazione MX2
15.40-16.20 Gara di qualificazione MXGP
16.40 Airoh Motocross Superpole
17.30 Public meeting, selfie e autografi coi piloti nel paddock
domenica 22 febbraio
9.00-9.15 Prove libere EMX 85cc
9.20-9.35 Prove libere EMX 125cc
10.30 Gara 2 EMX 85cc (10 minuti + 2 giri)
11.00 Airoh Cup Uno contro Uno
12.00 Public meeting, selfie e autografi coi piloti nel paddock
12.10 Gara 3 EMX 85cc
13.30 Gara 1 32° Airoh Starcross
14.15 Gara 3 EMX 85cc
15.00 Gara 2 32°Airoh Starcross
15.45 Gara 3 EMX 125cc
16.30 Gara 3 32° Airoh Starcross
17.10 Podio
Informazioni per il pubblico: motoclub3@motoclubmantovano.191.it
Tel. +39 0376.326782 – Facebook: motocrossmantova
















