Ryan Villopoto, Monster Energy Kawasaki Racing Team: “Nonostante due soli giorni di test appena tornati in Europa, abbiamo fatto grandi progressi sulla moto. In gran parte sulle sospensioni e poi alcune messe a punto di fino qui in Thailandia. La pista qui non era solo nuova per tutti, c’erano anche più salti rispetto lo standard dei GP e mi si addiceva. Ovviamente ci saranno settimane in cui le piste saranno più congeniali al mio stile di guida e altre dove saranno più avvantaggiati i piloti europei. Era da un anno e mezzo che non correvo queste temperature, e martedì in Belgio nevicava, è stato un cambiamento shock per tutti noi. Credo di avere ancora alcune cose da imparare, in qualifica ho tenuto un basso non forzato, ma credo che gli altri piloti si siano risparmiati di più per conservare energie per le finali. C’è una certa strategia nei GP e gradualmente la sto imparando. In gara1 ho spinto forte per i primi giri, poi una volta assestato in terza posizione ho cercato di correre con la testa, a questo punto della stagione un terzo posto sicuri è meglio che rischiare di farsi male. E’ stato bello venir qui in Thailandia e veder cose che normalmente vedi in televisione. Un’esperienza bizzarra”.
Clement Desalle, Rockstar Energy Suzuki MXGP: “Quando sabato ho fatto il mio primo giro di pista ne sono rimasto piuttosto sorpreso, ma poi è diventata sempre meglio. Le partenze in gara sono state migliori ed è positivo. Due grandi risultati, in linea al momento con le mie ambizioni, che sono quelle di esserci sempre. Sono contento di come mi sento sulla moto e del controllo che ho. Sto cercando di divertirmo il più possibile perché so che è la condizione migliore per arrivare al risultato. Ora faremo alcuni test e sono contento di quelle modifiche che migliorano alcune piccole aree della moto. Ed è grandioso avere la tabella rossa per la prima volta dal 2013. In Argentina la moto sarà bellissima”.
Antonio Cairoli, Red Bull KTM Factory Racing: “E’ stato un fine settimana difficile, sabato ho faticato a trovare il ritmo e abbiamo dovuto lavorare tanto per adattare, la moto e la mia guida, a un tracciato così atipico per il Mondiale MXGP. Volevo fare una buona qualifica, perché la partenza era molto importante qui e ho dovuto rimontare molte posizioni, dopo un contatto che mi ha fatto cadere alla prima curva. Oggi, in gara1, sono partito bene, ma poi Max (Nagl, ndr) si è appoggiato a me e mi ha portato fuori pista; così ho dovuto spingere tantissimo per rimontare fino al quinto posto. La buona partenza di gara2 mi ha aiutato e ho potuto guidare come so fare, percorrendo le linee ideali. Anche se non mi piace molto correre con il caldo, mi so adattare piuttosto bene alle alte temperature e alla fine mi sentivo bene. Voglio dedicare un pensiero al mio compagno di squadra, Searle, che è in ospedale per dei controlli, dopo la brutta caduta che ha subìo; spero che non si tratti di nulla di grave”. (image KTM/R. Archer)
















