Et voilà! Epilogo scontato per Trey Canard e l’incolpevole Jake Weimer. L’errore di valutazione del pilota Honda ha prodotto diversi risultati. Il più eclatante è la chiusura anzitempo del Monster Energy Sx. Chiusura? Esatto, adesso Ryan Dungey ha un margine talmente elevato sul secondo in classifica (ancora Canard) che solo l’impossibile lo priverà del titolo 2015. Gli esiti scontati sono i danni fisici che questo contatto ha provocato. Il bollettino medico narra di frattura del radio, polmone perforato e commozione cerebrale per Canard. Referto ancora più complicato per Weimer che è già stato operato in queste ore. Nonostante il comunicato stampa rilasciato ieri da Honda, sarà abbastanza improbabile vedere a breve Trey in pista Speculari speranze anche per Weimer..
Il tracciato di Detroit ha messo alla frusta diversi piloti. L’ostacolo più ostico la lunga curva sabbiosa dove molti di quelli che dovrebbero essere piloti professionisti, girovagavano come dei satelliti in cerca di una linea decente. Le sezioni ritmiche hanno permesso molti sorpassi ai piloti con più estro.
Impossibile non partire da Eli Tomac. Quando il ragazzo imbrocca queste serate è irresistibile. A Detroit non ha sbagliato niente, ha elargito il meglio del suo repertorio che ha prodotto una velocità sul giro inarrivabile da chiunque. Allo start è terzo dietro Millsaps e Dungey. Risolve la pratica Kawasaki in meno di una tornata e si incolla per cinque giri alla ruota di Ryan. Prima delle whoops si lancia all’interno volando sul lunghissimo quadruplo che solo lui e Reed effettuavano con regolarità e saluta il resto del gruppo. L’azione seguente è inappellabile. Una volta al comando cambia le traiettorie emulando Dungey. Nei giri seguenti allunga costantemente e taglia il finish line con un vantaggio consistente sul pilota KTM. Peccato che il ritardo in classifica sia ormai incolmabile. L’obiettivo adesso è il secondo posto in classifica, bersaglio quasi obbligatorio visto la defezione per infortunio di Canard. Un termine? Mi ripeto, PECCATO per quello che avrebbe potuto fare già da questa stagione.
Cosa descrivere ancora dello splendido campionato di Ryan Dungey? Giusto qualche sfumatura. Sabato sera ha capito subito che non era nelle sue corde la vittoria. Contrastare un Eli Tomac in questo di stato di grazia, oltre che stupido per i rischi che avrebbe comportato, era inutile. Una delle caratteristiche di Ryan è sempre stata l’intelligenza nel valutare le cause-effetto. In questo momento un secondo posto vale esattamente come una vittoria. La vittoria di Tomac ha una valenza pari a zero se proiettata in ottica classifica. Con Canard (secondo in classifica) fermo per infortunio, la sola mossa intelligente è giungere alla gara di Houston con il margine di punti acquisito fino ad oggi. Facendo giusto due conti Dungey può laurearsi campione tra due settimane proprio ad Houston. Se avete visto la gara avrete notato come il binomio moto pilota stia sempre più evolvendo. In partenza sempre stretto e sempre tra i primi a spuntare. Linee interne pennellate che, insieme al motore esplosivo della KTM, producono il doppio effetto di percorrere meno strada ed essere ugualmente velocissimo in uscita. Vogliamo definirlo? COMPLETO
Si sta facendo un gran regalo Cole Seely. A 25 anni, compiuti giusto da un paio di settimane, sta raggiungendo una costanza prestazionale eccellente. A prescindere dal secondo risultato a podio consecutivo, è quello che mostra in pista che lo colloca tra le piacevoli sorprese di questa stagione. Da evidenzire il passaggio su Millsaps nelle fasi iniziali del main event. Alla staccata sceglie la traiettoria esterna per poi affiancarsi a Davi nella sezione ritmica dove volo più in basso e più in lungo. Gesto tecnico da inserire nella voce ‘sorpasso’ del WIKI Sx ! Cole adesso è quarto in classifica e con il forcing finale che sta effettuando, è alla sua portata il podio finale della stagione 2015. Traguardo che i vertici Honda avrebbero immaginato per Canard, ah già si è rotto.. Per lui? Piacevole CONFERMA!
Bello eh? Il casco di Weston Peick descrive molto bene l’intensità con la quale ha impattato al suolo il pilota del Team JGR Yamaha. Caduta avvenuta durante la fase di avvicinamento a Davi Millsaps. Weston ha perso il ‘tempo’ nella combinazioni di salti ed è volato via. Escludendo il sangue versato nel casco, fortunatamente, poche altre conseguenze.
Skippy e Tate Reed. Tutto sommato una stagione positiva per Chad. All’alba dei 33 anni l’australiano continua a ‘bastonare’ tanti giovani dalle belle speranze e, soprattutto, ad impartire lezioni di guida a molti. Ormai la velocità di inserimento e di percorrenza in curva è rallentata rispetto ai migliori ma nei tratti dove deve emergere la tecnica, Reed fa ancora la differenza. La classifica lo colloca in 5° posizione con delle ottime possibilità di giocarsi il podio finale con Seely. Per un pilota che ripetutamente l’ambiente aveva dato per finito, non è poi cosi male 😉 Inossidabile!
Ultimo giro di giostra per il grande mancato protagonista, Ken Roczen. Voci di corridoio (ho scritto VOCI DI CORRIDIO ndr) rumoreggiano una possibile nuova destinazione per KRoc.. Immaginando un pò di fantascienza, sarebbe anche più comprensibile l’atteggiamento remissivo del pilota tedesco riguardo al recente infortunio. Magari ha solo emulato i suoi predecessori che hanno sempre usato gli infortuni per prendersi il tempo necessario per gestire aspetti importanti della loro carriera. Ci lasciamo con questo dubbio amletico e ci sentiamo dopo St.Louis.
Tra sette giorni repliche & eventuali.
F@b
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(Image Feld-FOX, S.Cudby, profile E.Tomac, C.Seely, jbonejgr, C.Reed, K.Roczen)





















