Si è conclusa domenica una due giorni di sole e di sport al circuito internazionale di Ottobiano. Sicuramente la chiave di lettura di questa prima gara di enduro è quella della sperimentazione, come già era stato accennato dalla stessa organizzazione. La scelta di improntare l’evento a imitazione degli Assoluti a Lignano Sabbiadoro, ha diviso i pareri nel paddock. Se la sabbia l’ha fatta da padrona per tutto il weekend, dopo l’extreme test di sabato sera, il tracciato ha avuto una leggera modifica, nessun cambio di fisionomia solo una aggiunta, e questo sicuramente è piaciuto ha chi ha un’idea di enduro più tradizionale.
E se la scelta è apparsa discussa, l’extreme test in notturna si è però rivelata vincente in questo contesto atipico. Ha infatti divertito il pubblico presente e gli stessi piloti che hanno potuto vivere una partenza da motocross, a cui di certo non sono abituati, e vivere un po’ di enduro in due giorni di sola sabbia.
Le prove
Le prove complessivamente undici, sono state divise nelle due giornate, per cui abbiamo avuto quattro giri di cross test il sabato, una prova di extreme serale e alla domenica le restanti sei prove, rispettivamente divise tre e tre nei due tracciati predisposti. Il tratto dedicato ieri allo spettacolo in notturna è stato aggiungo oggi al secondo cross test, i piloti uscendo dalla sabbia hanno proseguito nel tratto adibito all’extreme test; un tracciato stretto, arricchito con ostacoli artificiali e sassi, per poi proseguire nuovamente sul terreno sabbioso.
Le prove tecnicamente non erano molto complesse per chi è abituato ad ambienti più spartani, ma sicuramente si è rivelato un tracciato veloce e non semplice, complice non solo la sabbia, ma lo stesso tracciato di motocross usato recentemente per gli Internazionali d’Italia che, per quanto accorciato, modificato e adattato, non ha perso i suoi tratti.
Per cui la vera difficoltà è stata fornita dalla dall’unione del terreno sabbioso, colmo di canali, affossamenti e tratti instabili, a cui non tutti i piloti erano abituati, all’inusuale luogo scelto per l’evento. L’assenza del bosco, delle mulattiere, del trasferimento, ha cambiato completamente la morfologia della manifestazione e di conseguenza le tattiche e degli stili di guida dei singoli piloti.
Risultati
Se escludiamo la classe Elite, con la presenza di piloti del calibro di Davide Soreca, Gianluca Rendoni e Gianluca Marini, per la prima gara d’Italiano chiudono in bellezza Dawid Ciucci e Matteo Cavallo entrambi della E2U. Giovani e agguerriti non si sono fatti influenzare dalla sabbia e o dalla competizione serale che anzi, nel caso di Dawid, ha giocato a suo favore. In terza posizione, per quanto riguarda gli assoluti di giornata, troviamo il giovane campione dello scorso anno Nicolò Bruschi, pilota della E1 4TU, che ha dimostrato di non avere la minima intenzione di abbassare il suo livello.
Quarto e primo nella sua categoria, si aggiudica la posizione Michele Marchelli, della E1 2TU, lasciandosi dietro nella classifica di categoria Riccardo Grippa, e Jordi Gardiol. Nella classe E1 4TU Nicolò Bruschi non dà spazio a Jonathan Zecchin e Luca Ghislandi. Nella E2U i già classificati nell’assoluta di giornata Ciucci e Cavallo, lasciano alle loro spalle un Guido Conforti che non ha intenzione di lasciare il podio. Nella E3U troviamo classificati Andrea Castellana, Nicholas Trainini e Nicola Piccinini.
Un occhio particolare va alle squadre, nella under a farla da padrone in questa giornata di gara il team Osellini Husqvarna mentre, nella senior, abbiamo i Diligenti Racing.
Nella senior case E2 è Roberto Rota a regolare Diego Nicoletti e Mauro Fiorgentili. Andrea Bellotti vince nella E3S su Luca Marcotulli e Riccardo Peroni. Nella E1 2TS abbiamo Simone Zaffaroni, Luca Rovelli e Mattia Traversi. Nella E1 4TS si riconferma sul primo scalino del podio Jacopo Cerutti, assieme ad Andrea Bassi e Federico Ulissi. Nella 125 cadetti Matteo Pavoni anche quest’anno riconferma il podio. Novità nella categoria LADY, dove il ritorno di Anna Sappino ha significato, in questa prima gara, un secondo podio per Cristina Marrocco.
Ma la manifestazione non è stata solo quella degli adulti, ma anche del Campionato Italiano mini enduro. Il futuro dell’enduro ha percorso lo stesso tracciato degli adulti ovviamente con alcuni tratti accorciati o esclusi, ma questo non ha di certo spaventato i giovanissimi Lorenzo Corti (categoria aspiranti 85), Manolo Morettini (categoria aspiranti 50) e Cagnoni Simone (categoria baby sprint) primi nelle loro categorie. L’interno campionato è seguito da Simone Albergoni, che in concomitanza con i suoi impegni sportivi aiuta a portare avanti questo giovanissimi campioni che disputeranno la prossima gara il 2 e 3 maggio a Gorizia.
L’italiano under 23 e senior invece si sposterà al sud, sarà la Puglia ad ospitare la seconda tappa del campionato, il 26 aprile.
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(Credit nd Image S. Pacolini)
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