GP ARGENTINA
IL TRACCIATO
Una Southwick al gusto di ‘Asado’, la pista argentina, sicuramente la più bella che abbia offerto il sud America negli anni di gestione YouthStream. Larghissima, varia, per la prima volta in una gara del mondiale compaiono due ‘Table-Top’ e il fondo, sabbioso ma non troppo, tiene bene sino alla fine garantendo gare bellissime ed avvincenti dal primo all’ultimo giro. Il cancelletto della MXGP con 38 piloti, torna a dare un bel colpo d’occhio anche se, ovviamente, poi la differenza di passo tra i primi e le wild-card era notevole. Ma anche i doppiati, nell’economia di una gara hanno la loro importanza.
Insomma, buonissima la prima, anzi, ‘Gaucha’..
Voto 8
MX2
HERLINGS: 7
Torna per un attimo il pilota impaziente del passato e il conto da pagare è pesante, con una caduta che poteva avere conseguenze ben più gravi e il conseguente ritiro in prima manche. Nella seconda è subito ancora il consueto monologo, ma sul podio sale un Herlings che mentre ritira la tabella rossa ha l’espressione delusa, quasi di chi si scusa, per l’ultima occasione di perfect season in MX2 che se ne va già al terzo GP della stagione. Più che mai, oggi è stato dimostrato che l’unico avversario di Herlings si chiama Herlings.
FERRANDIS: 10 e lode
Grandissimo Dylan, che riesce a mettere in fila – finalmente – due manche di spessore, e approfittando del passo falso del capoclassifica fa suo il primo GP della carriera. Intelligente nella prima manche, ‘cuoce’ a puntino il giovane Jonass che all’inizio prende la testa per poi cederla a causa di un calo di ritmo. Irriducibile nella seconda, quando dopo una scivolata, si butta a testa bassa e recupera sino alla seconda posizione. Adesso si affaccia alla gara di Arco a pari punti in classifica con Herlings.
JONASS: 9
Facile ripetersi, perché indubbiamente siamo di fronte alla più bella sorpresa di questo campionato. Estremamente veloce, il giovane lettone manca solo di quella maturità fisica che gli consenta di mantenere lo stesso ritmo sino alla fine della manche. La tranquillità che mostrava all’intervista di fine gara era quella di chi è consapevole di poter migliorare una base già ottima.
TONKOV: 6 1/2
Dal quarto all’ottavo posto, la classifica del Mondiale MX2 è cortissima. Questa domenica tocca a Tonkov affacciarsi tra i primi cinque, anche se con due manche portate alla fine con grandi difficoltà e a tratti con poca lucidità di guida che lo hanno indotto a commettere parecchi errori.
COVINGTON: 6
Il giovane americano sembra aver cominciato l’anno con maggiore convinzione e costanza di piazzamenti. Certo, i primi hanno tutto un altro passo, ma rispetto allo scorso campionato, sembriamo di fronte a un pilota completamente trasformato.
GLI ITALIANI: 6
Finalmente un posto nei dieci nella seconda manche del nostro Monticelli. Dai! Che non sia il piazzamento che dà le motivazioni giuste per il resto del percorso.
MXGP
DESALLE: 9
Roccioso come il solito, tirato fisicamente, finalmente capace di non cedere alle ‘provocazioni’ e di capire quando è il caso di chiudere – di poco – il gas per portare a casa il risultato. Sicuramente il Desalle più efficace e pericoloso di sempre.
CAIROLI: 7 1/2
Il suo GP Argentino ha avuto tante di quelle fasi che analizzarle tutte ci vorrebbe la nottata. L’impressione è che, nonostante tutti e due lo neghino, Cairoli e Villopoto stiano facendo le gare l’uno sull’altro. Cairoli conosce benissimo sia Nagl che Desalle e probabilmente fa i suoi calcoli statistici sulla base dei rendimenti dei suoi avversari degli scorsi campionati, considerando (sperando che non si sbagli) che prima o poi arriverà la loro crisi. Lo stesso non può fare per il rosso di casa Kawasaki, e oggi, al primo vero confronto diretto, gli ha fatto capire che otto mondiali non si vincono a caso.
NAGL: 10
Vince il secondo GP su tre disputati, ma a differenza del Qatar, questo l’ha fatto suo vincendo il confronto diretto con gli altri tre più forti protagonisti del Mondiale, soprattutto nella seconda manche. Grande il tedesco e grande l’Husqvarna che gli ha costruito addosso la moto ideale per le sue esigenze.
VILLOPOTO: 6 1/2
Accidenti Ryan, oggi c’era persino quell’asino di Stoner a tirarti la volata; pista larga, velocissima, americana quanto basta… ma niente, dopo aver vinto ai punti la gara nella fornace tailandese, oggi si sono raccolti due insipidi (o indigesti) quarti posti. Ma vuoi proprio che quel grande conoscitore di talenti motocrossistici di Casey, sia costretto a rimangiarsi pubblicamente quello che ha detto su Cairoli?
PAULIN: 6
Il francese si riaffaccia nelle prime cinque posizioni del campionato ma facendo una gran fatica. Rimango della mia idea: la Honda è una moto sottodimensionata per il suo fisico e lui non riesce a sfruttare quel gioco di gambe, caratteristica fondamentale della sua guida, che sulla rossa è cambiata radicalmente.
GLI ‘ALTRI’ ITALIANI:
Al contrario della gara tailandese, in Argentina Philippaerts è scomparso, forse subendo un po’ il tracciato, mentre Guarneri ha fatto una gara a tratti vivace, terminando undicesimo nelle generale. L’obiettivo di finire il campionato nei dieci appare non impossibile ma estremamente complesso.
Alla prossima; l’appuntamento è per tutti ai bordi dell’italica pista di Arco di Trento.
Un saluto.
Massimo Bonardi
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(Image MXGP.com, R.Archer )


















