MXGP Race
Gara uno a Romain Febvre senza sorprese, il francese, partito alle spalle del russo Bobryshev ci ha messo poco a prendere la testa della gara ed a imprimere un ritmo infernale, impossibile per i rivali. Alle sue spalle Bobryshev scavava un buon distacco sul compagno Paulin, mettendo al sicuro la piazza d’onore della manche. A metà gara Paulin cadeva dopo il passaggio danti ai box, lasciando via libera a Desalle per il terzo posto e ripartendo settimo. Sfortunati i nostri piloti con Philippaerts e Guarneri a lungo protagonisti della gara; il primo è caduto picchiando malamente a terra a causa di un guaio meccanico e non ha potuto prendere il via della seconda manche, mentre il secondo è stato centrato da Watson nel corso dell’ultimo giro, mentre era decimo ed ha concluso ventesimo.
Gara due orfana di Cairoli, ma anche di Philippaerts, che paga carissimo la brutta caduta causata dal paracatena che si è incastrato nel pignone del motore facendolo volare in aria, il guerriero era una maschera di sangue al rientro e dopo essere stato medicato, ha dovuto rinunciare alla seconda partenza. Seconda partenza che ha visto scattare davanti a tutti Desalle, seguito da Bobryshev, Paulin e Febvre. Il francese ci ha messo poche curve a sbarazzarsi del connazionale e poco più a raggiungere Desalle col quale ha ingaggiato un gran duello, dal quale è uscito vincitore dopo un paio di giri. Di li la strada della tabella rossa è stata tutta in discesa e l’ennesima vittoria è arrivata in scioltezza su Bobryshev, Desalle e Strijbos. Davide Guarneri ha chiuso nella top-ten al nono posto. In classifica iridata ora Febvre ha 88 punti di vantaggio su Paulin che sale al secondo posto scavalcando di tre punti Cairoli.
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MX2 Race
Dopo la defezione di Herlings di ieri si scatena a lotta per l’inseguimento alla tabella rossa, sopratutto dopo che l’olandese ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni per il 2015. Max Anstie continua la serie di vittorie di manche iniziata in Lettonia ed infila la terza tagliando il traguardo davanti ad un Guillod tanto veloce quanto sprecone, lo svizzero infatti stava attaccando la terza posizione in rimonta dopo una brutta partenza, quando è caduto ed ha rischiato di vanificare tutti gli sforzi fatti. Terzo il Campione del Mondo Tixier, mai davvero incisivo, che precede Jonass e Paturel. Il colpo di scena arriva da Tim Gajser che cade violentemente mentre cercava di rimontare una partenza mediocre e vede la sua moto schiacciata da Seewer che impatta contro il mezzo dello sloveno a terra, che dopo uno stop ai box si vede costretto al ritiro, bruciando una buona occasione di avvicinarsi alla testa della classifica. Buona la prova di Ivo Monticelli decimo e di Samuele Bernardini quattordicesimo dopo aver guidato la gara per quattro passaggi.
In gara due partenza a razzo di Anstie che sigla l’hole-shot e che si invola in testa seguito da Gajser e Bernardini. Dopo pochi giri la lotta è ristretta a Anstie in testa che lotta con Gajser e Guillod per la prima posizione, il terzetto è racchiuso in due secondi e da spettacolo, mentre alle loro spalle Jonass, Tixier e Paturel se le danno di santa ragione. A sette giri dal termine Anstie cade alla fine delle wave e picchia duro, costretto ad abbandonare la gara, per lui, per fortuna, nessuna conseguenza. A questo punto Guillod rompe gli indugi e passa Gajser, andando a cogliere la terza vittoria stagionale e affiancando Gajser in classifica iridata a 399 punti, a soli 24 dalla tabella rossa di Herlings. Secondo sul podio il compagno dell’olandese Jonass che ora è a soli 10 punti dal duo Gajser/Guillod e terzo il Campione del Mondo Tixier. Dodicesimo posto finale per Ivo Monticelli giunto tredicesimo nella seconda manche e quattordicesimo per Bernardini che ha terminato undicesimo la seconda frazione.
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WMX Race
A Loket anche gara due va alla Van De Ven e il titolo, come lo scorso anno, a Kiara Fontanesi. La parmense, seconda al traguardo ha guidato attenta a non commettere errori, per capitalizzare al massimo l’inconveniente occorso alla rivale e tabella rossa del mondiale Lancelot, che durante il giro di ricognizione ha rotto la moto. Non potendo sostituire il mezzo per Livia non è restato null’altro da fare che ritirarsi e guardare la gara da bordo pista. Kiara intanto, recuperate le posizioni perse al via si involava verso il quarto titolo di Campionessa del Mondo, diventando la più titolata donna di sempre in Motocross.
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(Credit L.Resta, Image MXGP)























