Lo avete visto in copertina e di lui leggerete
nelle pagine di questo numero. Ritorno al
futuro. Stefan Everts torna in giallo, colore
al quale è legato da importanti trascorsi. I
titoli di papà Harry, il suo debutto nel cross
che conta, il primo titolo Mondiale, insomma
un tuffo nel passato per guardare avanti.
E KTM? Non so a chi toccherà il compito di
fare l’importante lavoro che il dieci volte
iridato ha fatto in questi anni. Resta un dato
inconfutabile. Quell’amore mai sbocciato tra
Everts e Herlings ha generato un
ridimensionamento del peso del belga.
CORSI E RICORSI
Le classifiche che cambiano… La Corte Disciplinare Internazionale della FIM ha ribaltato il risultato dell’ultima Sei Giorni corsa in Slovacchia a settembre.
La conferma della squalifica ai piloti che avevano mal interpretato… le indicazioni del percorso nella terza giornata di gara ha di fatto ridisegnato la classifica del Trofeo Mondiale. Degli otto piloti coinvolti in questa “complicata” vicenda, tre sono quelli con passaporto francese: Boissiere, Bourgeois e Joly.
Storia finita? Non del tutto visto che la Francia sembra intenzionata a presentare ricorso.
Al momento la nuova situazione dice che i Campioni sono i ragazzi della compagine australiana, mentre l’Italia guadagna la seconda posizione.
I regolamenti.Sono bastati trenta giorni o poco più per fare dietrofront. Dopo avere annunciato e introdotto la norma che voleva assegnare punti anche nella gara di qualifica di sabato, la Motocross Grand Prix Commission è tornata sui suoi passi.
Cinque punti al primo, quattro al secondo e così via fino al quinto classificato… un “valore aggiunto” oggettivamente superfluo. Del resto le 38 manche (19 GP per 2) che assegnano punti non sono sufficienti? E allora? E allora non se ne fa nulla e la corsa del sabato continuerà ad avere un significato solo per la posizione in griglia nelle manche della domenica.
Dalla MXGP all’ENDUROGP per dire che… Abbiamo passato gran parte dell’estate a parlare del nuovo volto del Mondiale Enduro ma in realtà non credo vedremo grandi cambiamenti. Cancellate con un colpo di spugna le logiche che stavano dietro alla neo istituita ENDUROGP, ecco che in estrema sintesi quel che apprezzeremo non sarà altro che la vecchia “Assoluta” ribattezzata-rinominata… A prescindere dalla cilindrata della moto e dalla classe di appartenenza, il cronometro premierà il più veloce a fine gara e a fine campionato.
C’è chi lascia e chi al contrario ci riprova. All’addio conclamato di Villopoto, a quello meno ridondante di Rattray fa eco il ripensamento di Ben Townley che ha chiesto un manubrio a Stefan Everts (i due sono legati da una profonda amicizia) al punto che il neozelandese correrà il Campionato del Mondo MXGP guidando una delle due Suzuki ufficiali.
Per un pilota trentunenne che torna (BT per l’appunto) ve ne è uno di pari età che lascia l’impegno full time con il Mondiale: David Philippaerts.
L’esercizio della libera professione cambia in funzione di età, infortuni, palmares e opportunità. E’ finito il tempo in cui il Campionato del Mondo lo potevi affrontare da pilota privato. Con un calendario di quella portata o godi del full support di un team strutturato oppure ciao. Ma considerato l’andamento delle ultime stagioni del “Guerriero”, credo che
i tempi fossero maturi per prendere una decisione pur sempre coraggiosa. L’esperienza di David sarà al servizio di giovani piloti, eppoi chissà se l’opzione wild card gli regalerà ancora qualche soddisfazione.
Il sogno? Vederlo correre il Nazioni nella sua Maggiora prima di un congedo definitivo.
Edoardo Pacini
direttore responsabile










