Race 3 (Open-MXGP): Come consuetudine una gara magnifica, il “Nazioni” ha rispettato la tradizione ed ha offerto uno spettacolo degno del blasone dell’evento. Hanno vinto i piloti migliori riuniti nella squadra più consistente in rappresentativa della nazione che ha sempre creduto ed investito nello sport del motocross, la Francia. Il quarto successo consecutivo della compagine francese, conquistato con una formazione rimaneggiata per ben tre volte dopo gli infortuni di Musquin, Ferris e Paturel, restituisce perfettamente il valore corale di questo successo. Pur non vincendo nessuna delle tre finali, l’esito della 71° edizione del Motocross delle Nazioni non è mai stato in dubbio fin dal termine della prima manche. E’ doveroso ricordare che Romain Febrve durante l’ultima frazione, si è permesso lo “sfizio” di fermarsi ai box per cambiare gli occhiali, rientrare in pista, terminare terzo e contribuire alla conquista del Trofeo Chamberlain. Alle spalle della squadra transalpina ha concluso il team olandese, indicato da molti insiders come il più accreditato competitors. Jeffrey Herlings ha combattuto e si è distinto ma non ha dominato come molti si sarebbero aspettati con un fondo cosi bagnato. I suoi compagni di squadra, pur dotati di tanta buona volontà, non sono stati all’altezza del compito e poco ha potuto Jeffrey. Terzo ed ultimo gradino del podio per i padroni di casa, l’Inghilterra, trascinati da uno strepitoso ed incontenibile Max Anstie che ogni volta che ha calcato la pista, ha letteralmente dominato. Anche nell’ultima frazione è partito in testa, ha sbagliato e perso la leadership, per poi riconquistare con forza la prima piazza e vincere la manche. Anche in questo caso stessa considerazione della squadra olandese; troppo evanescenti i compagni di squadra. Il buon Dean Wilson ha portato a casa il compitino con due piazzamenti nella top ten ma purtroppo lo score dei punti è stato troppo risicato rispetto alla concretezza dei francesi e degli olandesi. L’atteso e forse temuto Dream Team americano si è liquefatto sotto la pioggia inglese. Solo Zach Osborne ha mostrato che esiste ancora una scuola americana outdoor; sui compagni di squadra non è possibile esprimere un commento. Thomas Covington trascinato in sella ad una 450 da qualche giorno, ha fatto quello che ha potuto in condizioni difficili; Cole Seely ha collezionato due ritiri per guasto tecnico. Giusto per correttezza è bene ricordare che in ambedue le manches stava subendo inesorabilmente l’azione di molti piloti del mondialcross. Ultimo passaggio per la nostra nazionale. A Matterley Basin non era disponibile il miglior Antonio Cairoli. Forse stanco a causa di una stagione lunghissima che gli ha portato in dote l’ennesimo titolo mondiale, TC222 non è stato protagonista come tutti ci aspettavamo. Nella seconda manche una brutta partenza lo ha costretto ad una rimonta terminata in settima posizione. Note positive per Alessandro Lupino, soprattutto per l’ottima seconda frazione conclusa al quarto posto. Purtroppo nella terza heat si è trovato costretto ad una lunga rimonta causata da un pessimo start, conclusa lontano dai primi in 18° posizione. La somma dei punti conquistati dai nostri ragazzi ci ha portato in dote un poco soddisfacente settimo posto finale. Stagione del 2017 conclusa e appuntamento per la prossima edizione del Motocross delle Nazione, a ottobre 2018 in America presso lo spettacolare circuito di Red Bud. Al termine della terza frazione, la classifica assoluta per nazioni ha premiato per la quarta volta consecutivail team Francia seguito dall’Olanda, dall’Australia, dalla Svizzera e dall’Inghilterra. Italia in rimonta con la conquista della settima posizione.
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Race (MX2-Open): Una sfida a due che ha visto protagonisti Jeffrey Herlings, autore dell’holeshot e vincitore della frazione, e Romain Febrve che non non ha lasciato nulla di intentato fino alla bandiera a scacchi. Nonostante un errore dell’olandese che a circa metà gara ha lasciato la leadership, Febrve non è riuscito a contenere il seguente ritorno di Herlings che ha cosi recuperato la prima posizione per poi andare a vincere con margine. Terzo posto per l’americano Zach Osborne che non ha nulla da rimproverarsi dopo le belle prestazioni offerte. Troppo invalidante ai fini del risultato, le prestazioni del resto della compagine americana, bel al di sotto delle aspettative. Thomas Covington è partito male, ha commesso subito un errore che lo ha spedito a terra e la conseguente rimonta si è infranta sul fango inglese. Il 22° posto finale ha definitivamente spento la speranza dei tifosi americani di riportare in patria il Trofeo Chamberlain. Quarto posto per uno strepitoso Alessandro Lupino che sul difficilissimo fondo inglese, non ha sbagliato niente portando a casa una prestazione ineccepibile conquistata con intelligenza e tecnica. Mai sopra le righe, ha saputo accontentarsi quando lo scontro con Osborne avvenuto negli ultimi metri, avrebbe potuto portare solo problemi. Con la sua prestazione il Team Italia può ancora sperare di conquistare un posto sul podio. Quinta piazza per Chris Charlier che ha ampiamente portato a termine il suo compito di sostituto al “volo”, conquistando due ottimi piazzamenti. Ultimo passaggio per l’australiano Hunter Lawrence che ha gettato al vento, con una caduta avvenuta negli ultimi secondi, un’altra gara straordinaria. L’ottavo posto finale non rende merito a quanto mostrato dal fantino Suzuki nella gara odierna. Prestazione da dimenticare per Michele Cervellin, non per i piazzamenti finali ma quanto per il ritmo mostrato in pista. Probabilmente qualche problema ha afflitto il giovane portacolori Honda ma onestamente accusare un gap di 18 secondi al giro dai migliori riscontri cronometrici, denota che i problemi sono forse più importanti e diversi. Al termine della seconda frazione, la classifica provvisoria per nazioni vede ancora in testa il team Francia seguito dall’Olanda, dall’Australia, dalla Svizzera e dall’Inghilterra. Italia in rimonta con la conquista della settima posizione.
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Race 1 (MXGP-MX2): Sotto un cielo plumbeo, davanti alle tribune naturali stracolme del pubblico delle grandi occasioni, è partita la 71° edizione del Motocross delle Nazioni. Con il terreno estremamente allentato dalle abbondati precipitazioni, la partenza è stata fondamentale. Il pilota di casa Max Anstie non ha sbagliato niente e fin dall’abbassarsi del cancello, ha condotto magistralmente il gruppo conquistando con merito la prima heat. Alle sue spalle Tim Gajser che ha impiegato molti passaggi prima di aver ragione di Gautier Paulin (terzo). Quarto uno strepitoso Hunter Lawrence che in sella ad una piccola quarto di litro, ha mostrato meraviglie lunghe i difficilissimi saliscendi inglesi. L’attesissima compagine americana si è dissolta nel fango anglosassone, totalizzando solo un decimo posto del solito generoso Zach Osborne ed un ritiro per rottura del monoammortizzatore per Cole Seely, già decisamente in difficoltà prima del problema tecnico. Gara difficile anche per i nostri colori. Tony Cairoli è scattato bene allo start ma nelle prime battute ha commesso un errore che lo portato oltre la top 15. La conseguente breve rimonta si è arrestata all’undicesima piazza finale. Michele Cervellin ha concluso lontanissimo dopo qualche errore di troppo, in 27° posizione. Al termine della prima frazione, la classifica provvisoria per nazioni vede in testa il team Francia seguito dalla temibile Olanda, dalla Svizzera, dal Belgio e dall’Australia. Solo decima la nostra formazione.
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Group 2 Warm Up: Terreno allentato? Semplice Jeffrey Herlings! L’olandese non ha deluso le aspettative ed ha piazzato il giro buono nel warm up con disarmante facilità. Alle sue spalle la solidissima coppia tricolore Tony Cairoli e Alessandro Lupino che è parsa a suo agio fin dai primi passaggi. Ottimo quarto tempo per Jeremy Seewer. Il Dream Team americano è sembrato in difficoltà a causa della considerevole quantità di fango presente in pista. “L’europeo” Thomas Covington ha salvato l’onore yankee con un buon quinto tempo. Zach Osborne ottavo e Cole Seely undicesimo. Per Michele Cervellin un solo giro all’attivo in questa sessione.
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Group 1 Warm Up: In pista Francia, Slovenia, Belgio, Australia e Inghilterra. Ovviamente i tempi non rappresentano un dato assoluto visto che si tratta di prove libere, ma trovare subito davanti in quest’ordine Gajser, Paulin, Van Horebeek, Bobryshev e Anstie fornisce segnali incoraggianti sullo spettacolo che ci si aspetta per la gara. Da segnalare l’ottimo tempo di Tim Gajser che imposto un distacco di OLTRE quattro secondi al pur veloce Paulin.
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MXoN Great Britain Francia e QUATTRO!!
Matterley Basin, Inghilterra. Una calma apparente avvolge lo splendido tracciato inglese. Il fondo del tracciato è decisamente appesantito dopo le precipitazioni e non è certo nelle condizioni ideali come nella giornata di sabato. Fin dalle prime ore del mattino i fan, provenienti da ogni parte del mondo, stanno colorando gli spalti naturali del tracciato. Il responso delle qualifiche del sabato ha posto il Team Francia come candidato principale al gradino più alto del podio. La squadra olandese è forse il più temibile avversario dopo quanto mostrato ieri e soprattutto in virtù della costanza di rendimento di ogni singolo componente del Team. L’Australia resta un’incognita ma le condizioni odierne del fondo inglese potrebbero riservare delle piacevoli sorprese ai loro supporters. Molte più incertezze per la compagine americana che può realmente contare solo sulla nota manifesta superiorità di Zach Osborne che ieri ha dato dimostrazione del suo valore rimontando tutto il gruppo dopo una partenza difficile. Molto improbabile che Cole Seely e Thomas Covington siano altrettanto efficaci. Team Italia, Cairoli bene ma non benissimo! Ieri sembrava poter attaccare Guatier Paulin ma poi ha avuto un calo. Forse voluto ma la sensazione è che non era fluido come sempre. Per Michele Cervellin una buona rimonta ma se oggi non stacca bene dal cancello sarà una gara molto complicata. Considerazione speculare per Alessandro Lupino che senza una partenza migliore difficilmente potrà stare con il gruppo dei migliori. Concludendo per sperare nel podio abbiamo bisogno di partire bene e oggi avremo un posto migliore al cancello. Vi ricordiamo che NON ci sarà nessuna diretta televisiva ma che è possibile acquistare un pass per lo streaming via web dell’intero evento a questo LINK (Click)
TIMETABLE
Sunday: Warm-up B-Final 8:30; Race 2 YZ125 bLU cRU 09:20; Warm-up MXoN Group 1 9:50; Warm-up MXoN Group 2 10:20; B-Final 11:00; MXoN Race 1 (MXGP+MX2) 13:10; MXoN Race 2 (MX2+Open) 14:40; MXoN Race 3 (Open+MXGP) 16:08.
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(Image courtesy MXGP, S.Cudby, R.Archer, HRC, JP. Acevedo, profile G.Paulin)



























