MXGP of Latvia La pagella Mid-sand
Seconda tappa del mondiale nel estremo est europeo e diciamocelo, a fronte di una MX2 sempre “frizzante”, capace di proporre di gara in gara protagonisti diversi, fa da contraltare una MXGP che a causa della superiorità tecnica dei suoi due dominatori risulta alquanto insipida, al di là del confronto tra loro.
IL TRACCIATO
Kegums è ormai da tempo una classica della serie mondiale, anche se con delle caratteristiche che si possono trovare in parecchi circuiti dell’era moderna. Di certo non una pista da smanettoni, come per esempio l’ultima di Orlyonok, e con l’aumentare delle difficoltà tecniche sono ritornati anche i distacchi a doppia cifra, almeno in MXGP.
Voto pista 7
MXGP
HERLINGS: 10
Stiamo un tantino finendo gli aggettivi e difetti, nella progressione di Herlings, è praticamente impossibile trovarne. Certo che portare il “Valkenswaardiano” a correre su una pista “mid-sand” è come portare dei topi a cena a casa del gatto. Uno spettacolo vederlo guidare e adesso che ha trovato anche la “gestione gara”….francamente… è dura.
CAIROLI: 9
Forse sembra quasi normale ai più, vederlo prendere tre e sei secondi a fine manche da QUESTO Herlings, ma sarebbe meglio ricordare che nove anni e un po’ di età di differenza, se sono abbastanza in parecchi sport, nel motocross equivalgono quasi A UN’ERA GEOLOGICA. Quindi mi sento tranquillo a fare un mare di complimenti al Tonino nazionale per come si sta difendendo in questa situazione.
DESALLE: 6
Noto stracciatore di gas, non era certo sulla pista che si confaceva di più alle sue caratteristiche e lo ha dimostrato portando a casa il meglio che poteva, con ancora fresca nella memoria la vittoria russa.
FEBRVE: 6
In gara uno ha provato a stare davanti a Cairoli per qualche centinaio di metri per poi portarsi a casa un ottimo terzo posto. Purtroppo ha terminato con un ritiro e molto dolorante gara due, a causa del contatto con il “gigante” Jasikonis e conseguente caduta.
PAULIN: 6
Sale sul terzo gradino del podio… ma forse nel sollevare il trofeo con quei grassi cinquanta secondi di distacco che si è preso in gara due, ci stava un pelo di imbarazzo.
GLI ALTRI ITALIANI:
Il Lupo sempre affezionato al quindicesimo posto, Monticelli brillanti inizi gara per poi retrocedere con il fiato un po’ corto.
MX2
JONASS: 8
Pauls non ci riesce proprio ad essere il profeta in patria e nonostante “nasca” con delle caratteristiche di pilota da terreni morbidi, la pista di casa non riesce a dargli quella spinta in più per vederlo dominare. Sale comunque sul podio a prendersi la sua meritata parte di onori.
PRADO: 7
Stava facendo l’Herlings della situazione dominando tutte le sessioni in pista alle quali ha partecipato a partire dal sabato. Gli ha rovinato la “perfect race” quella banale scivolata alla terza curva di gara uno e ci stava mettendo del suo anche con la cadutaa in gara due che poi è riuscito a vincere. Medaglia di legno, ma tanta consistenza e velocità.
KJER OLSEN: 9
Fa suo il GP di Latvia per il secondo anno consecutivo, a dimostrazione dell’estremo gradimento del danese per questa pista; in gara uno ha volato, in gara due c’è mancato un pelo che Prado gli facesse il regalone e magari il secondo posto gli è bruciato un po’, ma l’importante è salire la in alto.
WATSON: 6
Bel pilota questo inglese, come prestazioni non all’altezza dei primi tre del campionato, dalle partenze perfettibili ma con l’istinto del combattente che non lascia nulla di intentato.
BEATON: 5
Ben poco da dire sulla gara dell’australiano che non è mai riuscito a mettersi in evidenza per tutto il weekend latviano.
GLI ITALIANI:
CERVELLIN: 6
Alla fine si sta rivelando degno di stare tra i primi dieci e senza quelle due gare perse probabilmente ci sarebbe. Domenica non una gara brillantissima ma comunque ha trovato il modo di farsi notare con un bel recupero in gara due.
BERNARDINI: 6
Usa i cavalli della sua TM per staccare bene dal cancello di partenza per poi inevitabilmente perdere smalto con il passare dei giri; meglio in gara uno.
GLI ALTRI:
Finisce a pari punti (pochi) tra Lesiardo e Furlotti, che è un po’ come se stessero proseguendo il loro personalissimo campionato europeo, con uno ritiro pesante in gara due per il pilota di Salso. Doppio 0 per Bertuzzi.
EMX 125-250

Questa volta non benissimo le serie continentali per i nostri portacolori. Miglior italiano nella 125 Bonacorsi nono nella generale mentre nella 250, riscatto di Facchetti che riesce a terminare quinto ma disastro totale per Tropepe e Lapucci.
Per il circus mondiale una volata di quasi 1400 km in una manciata di giorni per arrivare nella classicissima del GP di Germania, sul duro di Teutschenthal.
Ovvio che si spera in una bella prestazione dei nostri su un terreno un po’ più “amico”
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(Image MXGP, KTM-R.Archer, Husqvarna-JP Acevedo, TM Racing)


























