Paolo Schneider: focus on Supercross di Torino
A poco più di un mese dal Torino Supercross abbiamo raccolto il pensiero di Paolo Schneider. L’ex Schava, in società con Alfredo Lenzoni, ha riportato una gara indoor di prestigio nel nostro Paese. Tra punti di forza e alcune noti dolenti, questo è il suo bilancio finale:
“L’evento nel complesso è andato bene. Il primo dato che abbiamo preso in esame è stato quello relativo alle persone presenti. Un risultato molto simile a quanto realizzato a Genova negli anni passati e pressoché identico alle tappe del Mondiale, sia in Italia che all’estero. Ci riteniamo soddisfatti per l’affluenza, come anche per il format della serata. Un mix di freestyle e supercross, che negli Usa sta raccogliendo da tempo svariati consensi. Mi rammarico per i problemi logistici sorti il martedì antecedente alla manifestazione. Inizialmente il tracciato avrebbe dovuto essere più largo di una decina di metri, ma a causa di alcune complicazioni burocratiche non abbiamo potuto attuare quella che era l’idea d’origine. A mente fredda abbiamo poi analizzato tutte le criticità venute a galla e gli eventuali correttivi da attuare. Per il futuro possiamo dire che il tutto si svolgerà sempre nel mese di dicembre, ma non più a Torino. In questo momento stiamo valutando un paio di location. L’intenzione è quella di rimanere in Italia, anche se trovare una struttura adeguata non sarà semplice. Vogliamo realizzare un tracciato più grande, anche al fine di evitare l’insorgere di problemi come quelli riscontati nel 2018. A breve comunicheremo tutto nel dettaglio. Il progetto andrà quindi avanti. Io e Alfredo ci siamo trovati subito in sintonia. L’intento comune è quello di dare continuità a quanto realizzato fino ad ora. Tutto ciò verrà portato avanti con la passione che ci contraddistingue”.
Matteo Portinaro
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(Image palaalpitour)












