PROLOGO MAGGIO 2019
L’inerzia di arco
I fuoriclasse hanno qualità che non tutti percepiscono ma da cui tutti prima o dopo veniamo colpiti. La loro unicità è quella di riuscire ad essere al tempo stesso apparenza e sostanza. La bellezza percepita ha quindi una duplicevalenza: esteriore ed interiore. Apparenza e sostanza insieme producono una straordinaria suggestione ipnotica. E davanti a tanta bellezza si resta storditi ed estasiati. Allora, solo allora, non si parla semplicemente di fuoriclasse di uno sport ma di Campioni Assoluti.
Arco di Trento aspettando Mantova, con l’auspicio di rivivere una domenica come quella del Ciclamino. Cairoli e Gajser ridefi niscono i confini dentro i quali in questo momento possono stare solo loro.Per gli altri, inermi e consapevoli, la debacle del Gran Premio di Pietramurata suona un po’ come un’ammissione di inferiorità.
Lo spirito che va oltre il talento di Tony si somma alla tecnica del ritrovato Tim: la MXGP che ammalia sono loro, almeno in questo scorcio iniziale di campionato.
MX2: più Europeo che Mondiale. Non discuto la grandezza, il processo di crescita, la completezza di Prado, predestinato a cui tutti riconoscono qualità e talento. Ma la constatazione dell’evidente superiorità del Campione di casa De Carli impone una riflessione.
Lo spagnolo vince con una semplicità disarmante, alle sue spalle, meno esperti e sfrontati ragazzi, mostrano qualità che vanno ancora decodifi cate e seguite.
La sostanza dice che si corrono due campionati in uno. Quello piuttosto “noioso” del padrone della classe cadetta e quello di chi per prestazioni sembra ancora un pilota da Europeo.
Chiedo: qual è il reale valore degli inseguitori?
Mantova potrebbe darci qualche risposta.
EDOARDO PACINI
Direttore Responsabile











