Aspettando la MXGP
di Edoardo Pacini
C’è incertezza sull’inizio della stagione mondiale. Se ne parla, si commenta, si ipotizza aspettando che al chiacchiereccio faccia seguito qualcosa di più concreto e definitivo. La mancanza di stabilità acuisce i toni del dibattito mettendo in luce il lato oscuro della passione. Non so cosa muova la gente. In tanti giudizi trovo una cattiveria gratuita che va oltre il rancore innocente del tifoso normale. E’ un malcostume diffuso. Se un pilota vince e rivince viene noia, quando perde si apre un processo che cancella tutto quel che di buono ha fatto.
Forse c’è una repressa necessità di dover giudicare a prescindere. Meravigliano i toni, la semplicità a offendere, l’ostentazione irritante delle proprie cognizioni. E’ come se chissà per quale diritto acquisito si potesse manifestare il disappunto in ogni modo proprio in un momento in cui il nostro sport ha problemi di sopravvivenza. Benedetti o maledetti social? C’è una sostanziale differenza nel confronto tra attività nazionale e Campionato del Mondo. Sul territorio abbiamo già visto correre tre prove di Internazionali d’Italia, il tricolore enduro e altro ancora. Invece di gipì non v’è alcuna cronaca. Perché?
Per come la vedo io, Infront Moto Racing non può mettere in moto la giostra fintanto che i vaccini e la conseguente inversione di tendenza consentano al pubblico di tornare a bordo pista. E’ una questione di sostenibilità. Il promoter non può richiedere fee (tasse…) al Paese ospitante se il club organizzatore non può recuperare parte dell’investimento vendendo biglietti o spazi banner agli sponsor. Ecco l’altro dato significativo: le Aziende hanno chiuso i rubinetti proprio perché trovano inutile investire quando dentro le piste non c’è pubblico. E’ il cane che si morde la coda.
Troppo semplice? Forse ma sono certo di non essermi allontanato dalla verità pur senza urlare allo scandalo. Il Covid è un incidente della storia che di fatto ha cambiato il mondo. Ma non è con la volgarità e la presunzione che si manifestano passione e competenza: nel giudizio di un pilota, in quello di un manager, di un meccanico, di un organizzatore.
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(Image courtesy MXGP)















