Si, no, forse!
di Fabio de Lorenzo
Dove eravamo rimasti? Ah si, tra circa cinquanta giorni la MXGP inizierà a Oss in Olanda, a seguire una poderosa corsa nel cuore della Russia ed infine il primo lungo volo verso il doppio appuntamento asiatico; direi meraviglioso, peccato che si tratta di un volo onirico…Il 2020 doveva essere l’anno horribilis per il nostro sport ma in realtà la pecunia del promoter ha confezionato una gran bella stagione, ben al di sopra delle aspettative.
Quest’anno tutti noi ci attendevamo il riscatto, ed il promoter aveva pianificato il ritorno alla normalità, peccato che lo stramaledetto virus non abbia avuto dei propositi speculari. Nel nostro mondo lo spettacolo senza spettatori non è un modello economico sostenibile, se poi aggiungiamo il dissanguamento dovuto alla fuga in massa della miriade di piccoli sponsor che sostenevano il circus, il quadro risulta drammaticamente completo. Finiti i soldi, finita la passione e con essa la possibilità di dare un senso a questa stagione.
Un ambiente intero allo sbando che convulsamente si interroga a vicenda alla ricerca di una data che nessuno è in grado di indicare. Piloti ufficiali con il meccanico di fiducia ormai rifugiati a qualche chilometro da casa; squadre intere che dopo aver confezionato la moto perfetta, riordinato tre volte il magazzino, imbiancato il capannone, tirato a lucido i motorhome, hanno esaurito ogni chance di normalità. Località a caso; Maggiora si, a giugno!, anzi no perché hanno in dote solo due shot all’anno per organizzare eventi e sono già occupati; allora tornano a volare le quotazioni di Riola, forse ad inizio estate, forse per tre gare e magari dopo andiamo tutti in Lettonia perché laggiù il virus è meno cattivo e si fanno poche domande.
In tutto questo, il silenzio del promoter che, inspiegabilmente, non riesce a chiudere il cerchio con l’autorevolezza conquistata lo scorso anno con una regia impeccabile. Non conosco quale sia l’esatto numero di gare che devono essere tassativamente organizzate per riscattare l’obolo d’oro del magnifico main sponsor del torneo iridato, ma credo che non si discosti molto dalla decina di appuntamenti. E allora perché non tentare la via dell’equilibrio e comunicare in forma ufficiale il target minimo per poi pianificare subito le date? Credo che tutto l’ambiente ne gioverebbe in virtù di una pianificazione che potrebbe ripartire dalla preparazione dei piloti e, più importante, dalla pianificazione dei contratti con gli sponsor. Voi cosa ne pensate?
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(Image courtesy MXGP)















