E se restasse tutto così?
di Fabio de Lorenzo
Anche per quest’anno i format di gara resteranno invariati a seguito all’inedite regole imposte dall’emergenza sanitaria. Sia negli States per il Supercross, che nella vecchia Europa per la MXGP, sono state confermate le modifiche sostanziali che hanno cambiato volto ai campionati. Come era prevedibile in America hanno preso la decisione più ovvia a fine del 2020, pianificando fin da subito un’altra stagione atipica corsa ad altissima frequenza nei soliti stadi. Tre gare in una settimana, nella stessa location, rappresentano un salto nel futuro che potrebbe essere replicato fino a diventare una consuetudine.
I motivi validi per conservare queste regole ritengo siano numerosi ed apprezzabili anche per il promoter che ha il compito più arduo, ovvero trovare la via per il sold out nell’appuntamento infrasettimanale. Credo che sia inoppugnabile che il day after, dopo la risoluzione della pandemia, non sarà più lo stesso. Troppe cicatrici ad ogni livello per pensare di tornare a tutto ciò che ci ha accompagnato nelle ultime decadi. Il sistema dovrà trovare un nuovo equilibrio, soprattutto economico e sostenibile che inevitabilmente dovrà passare da un ridimensionamento del volume delle spese che sono stare sempre coperte dagli sponsor e dal botteghino.
Tralasciando momentaneamente l’aspetto economico, è doveroso evidenziare un dato statistico non irrilevante; mi sono ripassato i risultati dei campionati supercross degli ultimi anni e quasi mai eravamo arrivati a cinque appuntamenti dal termine, con tutti i protagonisti esenti da infortuni! Sequenze ravvicinate di tre gare in una settimana, probabilmente significano meno allenamenti, meno chilometri e più concentrazione; elementi che sommati hanno portato in dote tutti i top riders integri al cancello di ogni main event. Tutto a beneficio di uno spettacolo che mai come in queste ultime due stagioni americane, è stato avvincente e non scontato.
Analisi speculare anche in Europa per il mondialcross che, con il consueto ritardo, si sta piegando alla recrudescenza di questo maledetto virus. Dopo la prima magnifica bozza di calendario diffusa mesi addietro, l’evidenza dei fatti ha costretto il promoter al piano B che probabilmente durante l’estate si trasformerà nelle release C. Un dato però è certo a dispetto dell’inizio della stagione e delle nazioni ospitanti; le regole di ingaggio, stabilite lo scorso anno, saranno le stesse. Ovvero sabato dedicati ai campionati europei e mondiale femminile, e la domenica tutto il programma MXGP concentrato nell’arco della giornata. Con il plauso di tutti i piloti che invocavano da tempo una maggiore attenzione nei loro confronti che tradotto significava l’abolizione della manche di qualifica ed il ritorno alle crono per lo schieramento al cancello.
Concludendo credo sia lecito asserire che le enormi problematiche dettate dai problemi sanitari, abbiano portato in dote un velocissimo cambio di pelle per il nostro sport che potrebbe essere mantenuto nel tempo visti gli innegabili vantaggi acquisiti.
Questi i nostri contatti, FOLLOW US ON
(Image courtesy MXGP, VitalMx)















