Decadi. Gli Anni 70
di Edoardo Pacini
L’AMA “ruba” il campionato Inter-AM alla società di Edison Dye e Torsten Hallman ribattezzandolo Trans-AMA. Poi sviluppa i National per i soli piloti americani. Sono gare all’aperto, su piste già note. Non serve distinguerle dagli indoor. Quelli esistono solo in Europa. Alla periferia parigina nel dopoguerra si erano organizzati degli scrambler, e a portarlo dentro gli stadi è un’idea cecoslovacca. Il motocross indoor s’inventa a Praga negli anni ’60, per le manifestazioni a ricordo della Liberazione Nazista. L’idea è semplice, si monta un’impalcatura per il primo panettone artificiale, si ruspano alcuni salti artificiali, la gente può stare comodamente seduta in tribuna.
In America c’arrivano nel 1972. A Daytona in Florida, per la settimana della 200 Miglia, chiedono a Gary Bailey – pilota esperto della scena americana – di disegnare un tracciato fra le sabbie vicino al circuito di velocità. Dall’altro lato, West Coast, in California un’organizzatore di concerti allestisce addirittura una pista artificiale al Coliseum di Los Angeles. Prendendo spunto dalle finali del football americano, lo chiama Superbowl. Di conseguenza è la prima serie di gare indoor che – tempo al tempo – rappresenteranno l’embrione del Supercross: il campionato più famoso, ricco e importante.
Siamo finalmente in edicola. E’ iniziata la distribuzione di MOTOCROSS 1971-2021 Decadi, il fascicolo celebrativo sui nostri 50 anni di storia. Stringere tra le mani il volume è un’esperienza pregnante e lontana dalla consuetudine. Per usare un linguaggio a noi noto scrivo: cubatura grossa, vigore e muscolo… ma anche qualità e straordinaria curva di utilizzo. Gli ingredienti son quelli di sempre ma sono stati rimescolati secondo logiche nuove. Reset! L’inimmaginabile è da principio disorientante.
L’edicola vi aspetta. Chiedete MOTOCROSS, numero di Agosto/Settembre e per le mani vi ritroverete il lingottino d’oro che racconta la storia.












