Le mani (europee) sul National USA
di Massimo Bonardi
Un mese di ferie per i “nostri” piloti del mondiale, è automatico che l’attenzione si sposti oltreoceano, dove i campionati outdoor sono al rush finale. Tre gare alla fine, 150 punti in palio, Ironman, la seconda al Fox Raceway e chiusura ad Hangtown. Classifiche strette per la 450, strettissime per la 250, ma andiamo per gradi, partiamo dalla top class.
Nella 450 solo quattro i piloti sopra i trecento punti che si affacciano alla fase finale, con Ferrandis e Roczen separati da trentanove lunghezze. Più staccati dalla vetta della classifica Tomac e Sexton. Dopo di loro l’oblio, fatto di distacchi in gara e in classifica che, come ormai più volte ripetuto, sanciscono la crisi nera di quello che è stato il leggendario motocross americano. Ferrandis tabella rossa praticamente dalla prima gara, Roczen ringalluzzito, che ha fatto sue tre delle ultime quattro manche corse e che si divide con il francese podi e testa della generale; aggiungiamoci un “malconcio” Musquin (che ricordiamocelo, sarà portabandiera dei francesi al Nazioni) e fanno tre europei ai primi cinque posti. L’apoteosi della suddetta crisi nell’ultima gara di Budds Creek, dove il meteo avverso dei giorni precedenti la gara, ha combinato il percorso in maniera tale (niente di che……come normalmente le piste si presentano ai piloti del mondiale) che i primi sono arrivati a doppiare sino al quindicesimo classificato, nella quasi assenza di bandiere blu e conseguente confusione. Barcia e Cianciarulo che avevano movimentato le fasi iniziali della serie infortunati, il brevilineo Cooper Webb, che va senz’altro più d’accordo con i parossistici budelli indoor che con le spettacolari piste offerte dal motocross tradizionale americano. Il tutto, salvo infortuni o sconvolgimenti, dice che la vittoria finale sarà tutta una – equilibratissima – questione “oriunda” franco-tedesca. Sull’ironman, l’ultima volta che si è corso, un Roczen non ai livelli attuali aveva fatto secondo dietro Tomac, ma Ferrandis aveva dominato le due manche della 250. La prima al Fox Raceway ha visto prevalere Ferrandis, mentre in cilindrate diverse, nel 2019, ad Hangtown, c’era stata la vittoria di Roczen nella 450 e un meno brillante Ferrandis nella 250 che poi ha dominato. Quindi ci aspetta un finale decisamente interessante, se consideriamo la possibilità di inserimento nella lotta a due di Tomac e Sexton, sino ad oggi gli unici due parsi in grado di avvicinarsi ai capoclassifica.
Nella 250 il discorso è praticamente chiuso alla lotta a due tra Justin Cooper e Jett Lawrence separati da soli 3 punti, mentre il terzo, Jeremy Martin e staccato a sessanta punti dalla testa.
Detto questo, ci godremo il finale, ma è obbligatorio fare un riferimento a quell’anomalo “Motocross delle Nazioni” in calendario a fine settembre a Mantova. Americani? Ancora non pervenuti… Ferrandis? Si va a stendere su una spiaggia californiana in attesa della stagione supercross. Roczen? Uguale, gli passa una RedBull in cambio di una Monster sul lettino a fianco. Le ultime conferme delle squadre europee confermano la defezione di Seewer dalla squadra svizzera ed è stata presentata una squadra svedese di “perfetti sconosciuti”. Come si dice di là dall’acqua “stay tuned”…sì…ma per cosa? Per un mezzo disastro annunciato?
(image Promotocross)














