L’epoca da insider
di Massimo Bonardi
C’ero alla fantastica apertura di Maggiora, poi vicissitudini di lavoro e fisiche, mi hanno tenuto lontano dal Campionato Italiano Motocross Epoca, sino alla gara finale dietro casa, in quel del Circuito Monte Michelone di Lesignano Bagni, e qui avrei compilato carte false (e ci sono andato vicino..con i referti medici)per non mancare. Quindi sono sceso in garage, ho guardato il “K” 495 ’81, mi sono avvicinato al carburatore e gli ho sussurrato “oh senti, tu sei una moto 4.0 io un pilota 6.0, quest’anno facciamo un secolo in due, non vorrai mica stare a casa?”. Così è andata e così ci siamo rituffati in quello splendido ambiente che è quello dell’Epoca MX, fatto di vecchie signore trattate come regine che ricambiano, essendo in grado di regalare tante emozioni ai loro vecchi piloti (e qualche giovane nipote di quelli sopra), facendo ancora il loro dovere nello sport più bello del mondo. Dicevo emozioni, perché questa è la pura verità. Le farfalle nello stomaco quando ti infili il casco per andare allo schieramento, sono le stesse identiche di quando avevi vent’anni; il cancello scende e l’istinto di andare a prendere quello davanti, il cervello te lo trasmette…poi, vabé, il fisico spesso ridimensiona di molto le aspettative.
Ma prima, durante e dopo, in pista, ai box, nell’aria che respiri e negli sguardi che incroci, in tutto quello che ti circonda, comprendi di essere totalmente immerso nel tuo mondo, circondato da gente…anzi…PILOTI che provano le tue stesse identiche sensazioni indipendentemente dal risultato, che non sarà mai in grado, negativo che sia, di incrinare la grande passione che li anima. Un aneddoto su tutti. Ho visto rifare il pistone a un TGM 125, appoggiato ad un furgone con una cassetta di attrezzi e un foglio di carta vetrata…tra una manche e l’altra…ed è partita eh… A Lesignano c’era anche quel signore poi, col viso florido e lo sguardo sempre curioso, che risponde al nome di Silvano Bigna, leggenda della TGM sopra citata, che girava per i box e quando lo fermavano e gli chiedevano un consiglio, perché, insomma, questa carburazione… lui rispondeva “Sa, dammi un cacciavite”. Orecchio, esperienza, pochi mm di giro, e tutto torna a suonare come uno Stradivari…son cose belle.
Quindi si parte con i complimenti. C’è stato il piacere di avere provato ancora una volta l’efficienza della FX action e del Patron Roberto Bianchini, encomiabile, in pista già dal venerdì a coordinare con il suo “crew” (si dice così adesso no?) l’ingresso e la logistica del paddock e l’assai complessa organizzazione della miriade di classi in gara. Tutto si è svolto senza il minimo intoppo con puntualità svizzera. Complimenti agli uomini del Motoclub Parma (Campione del Mondo), che hanno saputo trattare il tracciato in modo egregio, nonostante fossero mesi che non cadeva una goccia d’acqua; chi conosce Lesignano, sa cosa significa, in questa situazione, sconfiggere la polvere e consentire gare sicure e regolari. Una parola a parte va spesa per Stefano Pecora, pilota sì, ma il vero “tutore” di tutti i partecipanti, tranquillamente definibile la colonna portante del campionato, quello che nella sua infinita disponibilità, ha un momento per rispondere, in pista, ma soprattutto fuori, a qualsiasi domanda o dubbio possa venire su ogni singola manifestazione e sua organizzazione. Poi vabbè, eravamo a Parma, quindi ospiti d’onore…e che onore, perché chi ha avuto la destrezza di salire sul podio, la coppa l’ha ricevuta direttamente da Michele Rinaldi, sceso per l’occasione dalle sue colline, ad una manciata di km dalla pista, per dare il lustro della sua presenza alla manifestazione.
Quindi come puoi, se vivi un weekend così e respiri motocross da quando hai una ragione, non sperare che tutto ricominci il prima possibile……magari tra due settimane ad Arco di Trento…magari con una RSP Classic Internazionale d’Epoca
(image FX Action, M.Bonardi)

















