La tanica… corsi e ricorsi storici
di Alessandro Merlo
Quando ho cominciato a correre nella regolarità la tanica in metallo era un lusso che non tutti si potevano permettere. I comuni mortali portavano la miscela necessaria a gare ed allenamenti in taniche di plastica normalmente desinate a contenere acqua, detersivi, kerosene o altro. Su di esse tassativo il nome pilota scritto con vernice o pennarello per permettere di riconoscere la propria al CO. Le taniche allora costavano circa 40.000, 50.000 lire ma quando andavamo a correre nei Paesi dell’Est la cifra scendeva anche a 9.000, 10.000 lire e talvolta, con poco di più, al mercato nero la si riceveva piena di gasolio.

La tanica che vedete nella foto ce l’ho dal lontano 1982 e ha condiviso con me mille avventure: Sei Siorni, Touquet, SSDT, gare di trial ed Enduro Vintage… Ora però, da quando le moto con alimentazione ad iniezione hanno preso campo, le taniche in metallo sono clamorosamente diventare “out of fashion”, meglio quelle in plastica perché più pulite (non hanno al loro interno residui di vernice o altro).
… corsi e ricorsi storici.












