333 Un’altra pagina epica di motocross
di Massimo Bonardi
Arco di Trento signori e signore, seconda manche della gara di mezzo di un trittico che non finisce di regalare emozioni. Dopo una prima che ha pareggiato i conti, con Herlings a versare un altro contributo alla sfortuna con il ritiro, Febvre e Gajser che hanno saputo approfittare della debacle tecnica dell’olandese, si abbassa il cancello e “like a rabbit” come esclama Paul Malin, esce Antonio Cairoli con un holeshot fantastico. Pubblico in estasi col siciliano che prende pochi ma fondamentali metri su Seewer e Coldenhoff ; alle loro spalle Prado ma è dietro lo spagnolo che si accende la lotta tra i primi tre del campionato, separati dai punti che non riempiono una mano. Herlings, Gajser subito attaccati al pilota di De Carli, Febvre, partito intorno alla dodicesima posizione ma in furioso recupero. Basta un giro ad Herlings per avere ragione di Prado, un altro e lo spagnolo cede il passo anche a Gajser ma Febvre è lì che arriva. Al quinto giro Herlings scivola nella curva in fondo ad una discesa, ne approfittano Gajser che passa quarto e Febvre, che nel frattempo riesce ad avere la meglio su Prado. Non c’è respiro. Con Cairoli che gestisce – con giri veloci – la sua gara, costante ed inesorabile Gajser si mette in caccia della coppia Yamaha che lo precede; tra Herlings e Febvre invece è una gara di nervi, perché non sono mai più di due, i secondi a dividerli, con il francese che morde il terra e freni con continui cambi di traiettoria per cercare di avere la meglio sul pilota KTM. Prado cade rovinosamente per un duro contatto con Jonass ed è costretto al ritiro. Si arriva agli ultimi quattro giri e per Coldenhoff si materializza l’incubo delle furie che stanno arrivando. In un attimo passa Gajser, arriva Herlings “spinto” da Febvre che il giro successivo ha la meglio sul connazionale, ma al francese sulla verdona, bastano tre curve per “fiocinare” l’olandese ormai in confusione.
Davanti nel frattempo si concretizza il capolavoro di giornata, con Antonio Cairoli che chiude primo la manche ed in testa il GP di Pietramurata. Un altro mattone dorato, il novantaquattresimo, nella favolosa carriera del più grande campione che il nostro sport abbia mai avuto. Sul gradino più alto del podio, dove è giusto che stia, a trentasei anni, tra le ovazioni del pubblico amico, cantando l’inno nazionale con moglie e figlio a guardarlo orgogliosi. Sul podio con lui Gajser, secondo e Febvre terzo, ma la tabella rossa è ancora di Herlings e va “nel libro” un’altra pagina epica di motocross, del campionato del mondo probabilmente più avvincente di sempre, con i primi TRE del campionato che a TRE gare dal termine sono racchiusi in TRE punti. Che sport meraviglioso !!












