Oggi aprireste una concessionaria di moto da enduro?
di Massimo Bonardi
Tabella: classificazione e caratteristiche tecnico dimensionali della viabilità forestale silvo-pastorale permanente: “Viabilità secondaria- categoria piste…carreggiata da 1.0 a 2.5 m.” Tipologie di mezzi transitabili esemplificativi….”Pedonale, Animale”. Decreto 28 ottobre 2021, una “sentenza” senza neanche un numero, probabilmente manco lo meritava, che “de jure” mette in mano alle Regioni, togliendola dal contesto Nazionale del Codice della Strada, la gestione di tutta la viabilità non asfaltata, dando la possibilità – adesso scritta – di porre delle limitazioni pressoché insormontabili alla circolazione dei mezzi a motore (- e non – occhio ehh, gruppi MTB che sino ad oggi facevate la guerra agli infami inquinatori a due e quattro ruote). La tipologia di percorso citato, da 1.0 a 2.5 m. di carreggiata, ovviamente è voluta, perché se da un lato il resto della classificazione lascia spiragli di interpretazione sui mezzi ai quali è concesso il passaggio, salvo poi con visuale ottusa e miope limitarli drasticamente in base alla funzione, per questa larghezza di tracciato, che ricomprende probabilmente il 70/80% dei percorsi “usati” per il fuoristrada, “Pedonale, Animale”, di fantasia interpretativa ne accetta ben poca. Indi per cui, seguendo un percorso non propriamente limpido, schivando parlamenti ed emendamenti, discussioni e scarpe sbattute sui banconi, l’esponente di un movimento alla canna del gas, di concerto con un altro personaggio di grande spessore, che per lo stipendio ha già fatto il giro delle sette poltrone e di un tecnico – devo ammetterlo- di notevole caratura scientifica e per il quale “avevo” maturato grande stima per le sue affermazioni sull’utilizzo dell’energia nucleare (ma la stima si sa, va e viene…), in anticipo sulle strenne natalizie hanno fatto – alla muta – questo bel regalo a tutto un mondo che – già con molta fatica – cercava di destreggiarsi e di sopravvivere tra talebani del filo d’erba, C.A.I., Parchi che nascono come funghi nell’arco di una notte e chi più verde ne ha ne metta. Non sto lì a ripetere i numeri citati nel – sacrosanto – seppur purtroppo e non per causa loro tardivo comunicato stampa congiunto di A.N.C.M.A. e F.M.I., perché è già stato fatto e sono numeri impressionanti, quelli dei “danneggiati” da questa follia senza senso, quello che mi chiedo è PERCHE’?
Quali possono essere i motivi “reali” per i quali un personaggio depositario di poteri di governo, studia un provvedimento sostanzialmente inutile, economicamente dannoso per una eterogenea e ampissima tipologia di imprenditori e amministrazioni locali stesse, individua il percorso diretto, privo di ostacoli istituzionali, per ottenere il risultato più sicuro e dirompente raccogliendo per giunta lungo la strada il consenso di due “colleghi” riscaldatori di scranni, facendo scaturire il solito, scontato interrogativo che si sente giornalmente esclamare dai cittadini del Bel Paese…”Con tutti i problemi –seri- che abbiamo in Italia?”. E’ un bel dilemma, che istantaneamente può rimandare ad una rivalsa che ne ha del personale, ma Dio non voglia che sia così, anche se, giusto per rimanere nell’ambito dei corridoi del potere e richiamando una storica frase di uno sì, che la sapeva lunga…”A pensar male…”
Intanto sono partite le carte bollate e per quanto mi riguarda, seppur consapevole che il percorso sarà lunghissimo e ben poco scontato nel risultato, nell’Avvocato Copioli ripongo la massima fiducia, se non altro perché “è uno di noi”, anche se gli effetti da qualche parte si sono già visti e le ammende, ad un gruppo di enduristi parmensi che hanno “sconfinato” in Liguria domenica, sono già arrivate…e per il solo motivo di “esserci”.
“Ai posteri”….si dice così no!?
(Image RedBull – Giglioli)












