I ragazzi del ’99 !!
di Massimo Bonardi
Abbiamo da parlare d’America….parliamo d’America. Sabato da sbarbati in quel di San Diego, che come vuole la tradizione, ha visto molti outfit dei piloti dedicati alle varie armi dell’esercito USA. Partiamo dalla 250? Sì va, perché con Chase Sexton me la voglio tirare un po’ e me lo tengo per la fine.
Due classe ’99, sui primi gradini del podio del “toboga Petco Park” e per il vincitore, Michael Mosiman con la stupenda GasGas del TLD Factory Racing, è stata una bellissima prima vittoria in carriera, combattuta sino all’ultimo giro di una gara correttissima con l’altro giovanissimo rampante in cerca di definitiva conferma, ovvero il fenomeno australiano Hunter Lawrence. Il “canguro” più giovane e veloce dei due fratelli adottati dal cross americano, le ha provate davvero tutte, anzi di più, vista la caduta dopo un tratto di whoops, affrontato ad una velocità che avrebbero tirato indietro il gas anche sull’Enterprise del capitano Kirk, andando a colpire e quasi atterrare proprio Mosiman. L’attuale terzetto di testa, composto dalla Tabella Rossa Craig, Lawrence e Mosiman, a scanso di sorprese si giocherà il campionato costa ovest 2022. Loro tre e poi il deserto, perché diciamocelo, come letto più volte, se il livello medio della 250 è quello dove un pilota (Craig) si rialza dopo quindici secondi (contati) dalla caduta in partenza, ne impiega altri quindici buoni, a controllare che sulla moto ci sia ancora attaccato tutto e, in un tracciato da cinquanta secondi a giro, arriva a podio….eh beh o è un mostro o gli altri…ça va sans dire.
E nella 450?…ah già…un altro classe ’99, la prima affermazione tra i grandi degli stadi di Chase Sexton, cavaliere di casa Honda HRC, dall’ingombrantissimo compagno di squadra che risponde al nome di Ken Roczen. E qua mi sbilancio, perché è mica niente, son quattro anni che dichiaro che questo ragazzo è il futuro del motocross americano, non fosse altro che nel suo stile ci vedo tantissimo di quel Ryan Dungey del quale ero il primo dei tifosi. Stile impeccabile, fantastico da vedere sulla moto sin dalla 250 che già guidava con pulizia e senza sbavature. Purtroppo non esente da errori che gli hanno portato parecchi infortuni nonostante la brevissima carriera. E ricordiamolo, il percorso del giovane #23 dell’Illinois; pilota Honda dal 2015 quando entra in rosso ancora da amatore. “Rookie of the year” al suo ingresso tra i professionisti nel 2018, due volte campione del campionato est sx 250 nel 2019 e nel 2020, tanti piazzamenti già al suo esordio con la 450, con una gara vinta nell’outdoor 2021. Insomma un cavallo di razza, quello che forse si cominciava a temere che il motocross d’oltreoceano non riuscisse più a generare.
Per Chase, secondo ad un punto dalla tabella rossa, terza su tre gare, arrivata sulla blu del ragionier Tomac, un inizio di campionato velocissimo, forse troppo, con le tre cadute nell’apertura ad Anaheim, finalmente è arrivata la consacrazione e per chi scrive, non c’è il minimo dubbio che sia solo la prima di una lunghissima serie che gli auguriamo, così come c’è abbondantemente spazio per primeggiare in un campionato ancora lungo, con una classifica cortissima e fino ad ora ricco di colpi di scena.
(Image SupercrossLive)














