Se il buongiorno si vede da Alghero…
di Massimo Bonardi
Un sabato notte insonne mi ha tenuto lontano dall’allenamento domenicale nonostante la giornata primaverile, ma alla fine è stata una domenica di motocross da video, come mancava da tempo e non è stata così male. Tra le repliche del supercross americano con i vari Roczen “spalmati” dagli “Hombre” e i Tomac che tornano sugli scudi nonché il campionato spagnolo, dove uno spietato Herlings si è fatto un bel piatto di Paella a base di piloti iberici, con un grandissimo ringraziamento alla neonata federmoto tv, c’è stata la possibilità di vedere la prima prova delle sole due degli Internazionali d’Italia di Motocross.
Pochissime le analogie, tra la prova spagnola e quella sarda. A Montearagon praticamente solo un nome, quello dell’olandese volante, su una pista dura e artificiale infilata in un tristino quartiere industriale. Ad Alghero una “signora” pista, che – lunghezza a parte – non esito a definire una tra le più impegnative dove un professionista possa cimentarsi. Quel sabbione infernale condito da insoliti dislivelli per il genere di tracciato e le inevitabili voragini che si sono create dopo cinque manche di gara, ha messo in crisi ben più di un nome noto.
Tanto in crisi, che dopo le prove del sabato, qualcuno ha deciso che proprio non era il caso di giocarsela più del dovuto e che siano stati motivi tecnici, fisici o di preparazione acerba, nomi come Coldenhoff, Lupino, Van Horebeek con tutta la squadra Beta hanno deciso di astenersi dalle gare della domenica. C’erano tutti? Assolutamente no. C’erano piloti che potevano fornire dei parametri rispetto a quello che potrebbero fare nel 2022? Assolutamente sì……E poi, inutile girarci intorno, era la prima gara seria senza di lui, il Tonino nazionale, la prima gara dove non ci si poteva più nascondere dietro la sua luce riflessa, ma il motocross italiano doveva giocoforza mostrare le sue potenzialità e diciamocelo “buona la prima” non lo si può certo dichiarare. Fuori Monticelli in recupero – l’ennesimo – dai suoi malanni, fuori Lupino causa come detto, di un prudenziale rimando dell’esordio in casa Beta, un Lapucci che stoicamente ha cercato – sempre sul suo “amichevole” 2T – di correre nonostante il dolorosissimo infortunio al costato, a sostenere le sorti del tricolore una manciata di noti e qualche outsider. Forato in MX1, Guadagnini e Adamo in MX2, gli osservati speciali. Se nelle rispettive manche di categoria in fondo le classifiche li hanno premiati, con particolare riguardo ad Adamo, che la partenza vedeva tra gli ultimi e che è riuscito a recuperare sino alla settima posizione, nella gara supercampione con le due categorie in un unico calderone, francamente per me con poco senso, sono stati tutti e tre protagonisti di una prova totalmente anonima e abbastanza preoccupante.
Era la prima, si correva su un fondo (che ormai non dovrebbe essere neanche più tanto) ostico, c’erano da tarare squadre, moto e strategie, sì…ma era così anche per gli “altri”. E se alla fine quel Lagenfelder lì – tedesco da duro…mica da sabbia – al nostro Mattia gli farà perdere qualche nottata di sonno, soprattutto nella cilindrata piccola sono stati un enorme Geerts, vincitore di tutto e i due giganti norvegesi Tondel e Fredriksen, che hanno davvero impressionato per le loro prestazioni e strappato sorrisi ai rispettivi team managers.
Nella MX1, a rappresentarci un buon Forato, onesto, ma nulla più con davanti due conferme Gajser e Seewer e la novità – annunciata, viste le prestazioni degli ultimi GP – di Fernandez, velocissimo ma pericolosissimo per se e per gli altri. Se nella gara MX1 Seewer ha davvero dominato con una prestazione perentoria e aggressiva, nella manche supercampione lui e Gajser hanno regalato uno spettacolo davvero bellissimo, con un duello che si è risolto solo negli ultimi giri a favore dello sloveno di Honda. Come detto assente Codenhoff che dalle parole di Rinaldi (Michele non c’è più ma c’è sempre e dovunque…alla faccia della passione e della pensione!!) sarebbe l’elemento della squadra Monster Yamaha a soffrire maggiormente il ritmo dello svizzero e del neo arrivato campione del mondo MX2 Renaux (costretto a riposo dal medico della squadra per non strafare). E sarebbe davvero da verificare e speriamo sia al più presto, dopo aver visto Seewer in azione, questa dichiarazione di Michele che ha battezzato proprio il giovane francese, come il più veloce dei tra cavalieri Yamaha negli allenamenti pre campionato.
Insomma, sostanzialmente un’alba rosea quella di Alghero….per gli altri !!
(Image De Carli GasGas, Messora, S.Taglioni)















