Gli acquisti inossidabili
di Martino Bianchi
Da crossista con ginocchia pluri-infortunate non potevo che rimanere attratto da questa pubblicità apparsa per la prima volta sulle riviste americane del settore nel 1985. L’immagine è forte ed è più o meno quello che è successo al mio primo ginocchio infortunato nel Boycross del 1980 a Maggiora. Dopo una operazione ai legamenti collaterali, all’asportazione del menisco mediale e all’allungamento del crociato anteriore non operato, allora non c’era ancora la tecnologia), ogni volta che risalivo in moto lo facevo con fasciature, o ginocchiere molto artigianali. Fino al 1985 chi aveva avuto infortuni di questo tipo (e non eravamo in pochi) si arrangiava come si poteva, con fasciature chiamate anche “taping” come quello che mostra un atletico Beppe Andreani mentre sta uscendo dalla clinica mobile, o utilizzando prodotti in neoprene con delle stecche di metallo ai lati per contenere i movimenti del ginocchio. Quello che invece arrivava da oltreoceano era qualcosa di veramente rivoluzionario e innovativo. Jim e suo fratello Ed Castillo ex sciatori professionisti e appassionati anche di motocross capirono per primi quanto fosse importante avere un sostegno reale per delle ginocchia infortunate o per prevenire gli stessi.
Con la loro Innovation Sports iniziarono a fornire gli atleti dalle nazionale di sci americana di discesa e di slalom e poi trasformarono il loro “brace” anche per gli sport motoristici. Fu proprio su richiesta di Kent Howerton, tre volte campione americano di motocross, che fecero la prima ginocchiera per un motocrossista professionista nel 1984. Dopo di lui la utilizzarono campioni come Jeff Ward, Ricky Johnson, Danny Magoo Chandler, e Jonny O’Mara… solo per citarne alcuni. Chiamarono la nuova ginocchiera, (che dal primo prototipo destinato allo sci dell’81 a quello utilizzato dai campioni dall’84 ebbe una grande evoluzione), C.T.I per il notevole utilizzo di Carbonio, Titanio e di innovazione.

In Italia non c’erano. Era difficile pensare di acquistarle soprattutto per il fatto che le prime venivano fatte su misura e bisognava farsi misurare in loco, a Irvine, un’ora a sud di Los Angeles. Io dovevo assolutamente averle. Così durante una delle mie trasferte in California per assistere ai primi Supercross stagionali, nel febbraio del 1988 andai nella sede della Innovation Sports per farmi prendere le misure e ordinare la mia prima ginnochiera C.T.i. Credo sia stato l’acquisto più azzeccato di tutta la mia vita e che mi accompagna ancora oggi nelle mie uscite in fuoristrada dopo ben 34 anni. Dopo averla testata mi ricordo che suggerii al dott.Alberto Gobbi , collaboratore di Motocross come me, di contattare il direttore commerciale della Innovation Sports, di origine italiana che conobbi durante la mia visita. Alberto capì subito la possibilità di business con le ginocchiere ortopediche nel settore del motocross in Italia e così divenne importatore per il nostro mercato. Nel 1996 mi ruppi anche il ginocchio sinistro con conseguente operazione del legamento crociato. Tornai ad Irvine per farmi la seconda ginocchiera. Nel frattempo, i titolari erano cambiati. L’azienda ora si chiama Ossur. Di origine islandese. Ma gli addetti ai lavori della nuova CTi quando videro la mia vecchia ginocchiera me la rinnovarono con le nuove parti sviluppate negli anni e mi fecero un prezzo speciale per quella nuova. Le ho e le uso tuttora per andare in moto, sciare e giocare a tennis e dopo tutti questi anni ….mi sorreggono ancora!
















