MXGP of Great Britain La pagella tempestosa
di Massimo Bonardi
Eunice si esaurisce non quanto la follia del mondo e mentre la tempesta diventa brezza sui prati inglesi del Winchester, venti di guerra più ad est fanno svanire dal calendario mondiale la prova russa. Come magra consolazione, resta negli occhi lo splendido spettacolo sportivo che hanno saputo offrire i nostri atleti, dopo il commovente omaggio al giovane Hofer #711, in questo entusiasmante weekend di gare.
A margine di questo, la considerazione doverosa da farsi è sul fatto che, in una prova nel vecchio continente, fa tutt’altro che una bella impressione vedere i cancelli delle prove mondiali mezzi vuoti e con ogni probabilità qualcosa nel “sistema” ha necessità di essere rivista.
IL TRACCIATO: 10
Non ci stancheremo mai di dirlo. Matterley Basin è il MOTOCROSS come uno si immagina che sia quando si pronuncia questa parola. Ben poco altro da aggiungere, se non che quest’anno, quella miriade di solchi la rendevano veramente tanto tecnica e impegnativa….almeno quanto bella.
MXGP
GAJSER: 8 ½
Vince. Non è il più veloce in pista solo nella gara di qualificazione del sabato dove cede due decimi all’esordiente Renaux, diversamente fa suo il verdetto del cronometro ogni singola volta che mette le ruote in pista. In gara uno accetta di buon grado il regalo di Seewer, che poi restituisce a Prado in gara due con un bel “testino” dei suoi. Sale sul gradino più alto del podio seppur con qualche “mah” in una domenica dove con l’assenza di Febvre e Herlings non si riesce bene a comprendere se valgano di più i 47 punti guadagnati o i 3 persi.
PRADO: 7
Quella che conta è la domenica. Ah… ci tengo a sottolineare che io sono uno di quelli che al fine di decidere lo schieramento al cancello sono per le prove cronometrate, non per la gara. Quindi, la domenica di Jorge è partita sì con due holeshot, ma con due prove molto diverse tra loro. In gara uno remissivo quarto, in gara due splendido vincitore del bellissimo duello con lo sloveno. Quale dei due Prado avremo quest’anno?
SEEWER: 7
Un uomo in bilico. Ogni volta che lo inquadrano mette in pace con la vita, perché ha sempre negli occhi e nell’espressione la gioia evidente di quello che sta facendo, esattamente ciò che gli piace più fare. Resta il problema dell’eterna sfida che quando sale in moto, con la sua guida, lancia alla fisica. Qualche volta va, qualche altra no. Comunque, i conti con la sua imprevedibilità è sempre necessario farli.
RENAUX: 7
Che Rookie!! Si presenta ai colleghi vincendo la qualificazione del sabato con una prova di carattere davanti a Gajser e prosegue con un terzo posto in crescendo in gara uno. Un paio di errorini in gara due lo estromettono dalla corsa per il podio, che non esitiamo a credere lo vedrà spesso ospite, se le premesse sono queste.
COLDENHOFF: 7
Alla fine si ha sempre la tendenza, della squadra Yamaha, a dire “sì, va beh, c’è anche lui”, salvo poi rendersi conto in pista che c’è davvero, lo puoi superare, ma ci devi mettere dell’impegno perché ha sempre il suo bel passo. Ho sempre apprezzato questo pilota, più di sostanza che di chiacchere e anche quest’anno ha cominciato col piede giusto.
GLI ALTRI ITALIANI
LUPINO: E(S)TA’ BETA?
Si presenta con una bella voce profonda, una lunga intervista nella quale spiega della sua operazione alle corde vocali e annuncia l’aumento della prole, ma poi in gara rimedia due ritiri “in piedi”, uno per moto spenta al cancello l’altra per una botta alla mano che gli impedisce di proseguire per il dolore. Arrivederci a Mantova per momenti migliori!!
FORATO: GRANDE ALBERTO
Di mole e di fatto!! Il nostro gigante ha corso una gara di livello, gestendo con grande dignità e carattere i confronti diretti con colleghi ben più blasonati di lui. La prima classifica dell’anno dice un settimo posto che vale una mezza vittoria. Avanti così!!!
MX2
LAGENFENLDER: 10 E LODE
Diamo i numeri. 2019 in 125, 2020 GP Inghilterra trentatreesimo zero punti, 2021 GP Inghilterra sesto trentun punti… 2022 tre primi su tre gare, trentacinque giri in testa su trentotto corsi, punteggio pieno, vittoria e leadership di campionato. Davanti a chi? Vialle, sempre, Campione del Mondo e re degli holeshot. Lasciatemelo dire, quel cambio di traiettoria prima delle waves al penultimo giro di gara due ai danni del francese vale quasi un titolo mondiale. Esagero? Forse sì, ma di sicuro la famiglia De Carli ha tirato fuori dal cilindro l’ennesima magia!
VIALLE: 8
E’ diventato matto per cercare di star davanti al tedesco, le ha provate tutte e alla fine ha dovuto assaggiare la terra inglese. Ovviamente ottima difesa, salvo la certezza che quel “campionato di collegamento” con la MXGP che pensava fosse una formalità per aumentare i numeri del carnet, qualcuno glielo renderà più difficile del previsto.
GEERTS: 7 1/2
La quasi certezza è che la sua “mina” a gara la tira. La velocità è l’unica cosa che non fa difetto al belga di casa Yamaha, che riesce a salire sul podio con un’ottima gara due e un regalino di Vialle.
DE WOLF: 6
Ricomincia la saga delle spettacolari gare dal quinto al decimo della MX2, spettacolo del quale De Wolf è stato attivo protagonista l’anno passato e che ha ripreso da dove ha lasciato. Bella guida, piccoli errori, grandi e scenografici voli, ma quest’anno sembra migliorato nella velocità.
VAN DE MOSDIIJK: 7
Il passaggio di marca sembra abbia giovato al Campione Europeo 2019 della 250 che pare anche essersi ripreso dagli infortuni dell’anno passato. Già da domenica prossima sul morbido di Mantova potrebbe dire la sua.
GLI ITALIANI
ADAMO: 6
Il migliore degli italiani, Andrea ha corso a cavallo dei dieci più che dignitosamente mostrando un discreto miglioramento sia nella prestazione pura che nella tenuta alla distanza.
GUADAGNINI: INGHILTERRA DA DIMENTICARE
Oppresso dalle aspettative o solo giornata sbagliata? Chi lo sa. Certo che è andato tutto storto sin dal sabato e non si è raddrizzato domenica con qualche errore di troppo nel cercare di rimontare. Crediamo tutti in te Mattia, siamo certi che arriverai.
FACCHETTI: IL GAMBERO SOLITARIO
Nessuno può dire che non abbia nelle corde la velocità per stare nei primi dieci, ma come sempre, anno dopo anno, gli manca la resistenza per tenere lo stesso ritmo dalla partenza alla bandiera a scacchi. Sembra di vedere lo stesso film visto con Bernardini.
CAMPIONATO EUROPEO
EMX Open
DE BORTOLI: MALE LA PRIMA
Non inizia certo nel migliore dei modi il campionato della Open per il nostro detentore del titolo. Per Davide una gara da dimenticare, tra i solchi e gli errori del sabato e i problemi tecnici di domenica. C’è comunque un posto tra i primi dieci e tutto un piano da ricostruire.
EMX 125
ZANCHI: L’INGHILTERRA PORTA MALE
Bellissima vittoria in gara uno al sabato, botta sacrale con ritiro in gara due la domenica, quasi a ricordare il bruttissimo volo dell’anno passato. Senza dubbio Ferruccio è ancora uno dei più veloci del campionato, speriamo non abbia subìto gravi danni.
Ma toh, domenica siamo a Mantova!! Ci vuole un Presidente Pavesi mai domo, sempre pronto alle variazioni del calendario e il prossimo weekend il circus si sposta sulle morbide sabbie nostrane del Tazio Nuvolari per il primo dei tre Gran Premi (e non è detta l’ultima..) nazionali. Vero che non c’è più il Tonino nazionale, per contro ci sono tanti baldi giovani sotto il Tricolore da applaudire e sostenere. Per cui, NON MANCATE !!!
Ci si vede là!!
(Image MXGP, Davide Messora, Honda Racing Corporation, Yamaha Racing, KTM-R.Archer, Husqvarna-JP Acevedo, Kawasaki Racing EU, SM GasGas)































