
Verso l’EnduroGP di Slovacchia
Dopo il nord e l’ovest è tempo di puntare i furgoni verso est, direzione Slovacchia, più nello specifico a Gelnica; una cittadina non nuova all’enduro mondiale, basti pensare che solo l’anno scorso il paddock era situato a qualche chilometro rispetto a quello attuale. All’interno di quella che potrebbe essere il parcheggio una vecchia fabbrica, i migliori team e piloti della disciplina hanno parcheggiato i loro mezzi a quattro ruote in attesa di dare spazio a quelli a due.

Lo scorso anno la pioggia ed il fango hanno reso il Gran Premio quello più complesso della stagione e probabilmente anche quest’anno la storia sarà destinata a ripetersi; quattro prove speciali sono state tracciate con cura dal motoclub organizzatore: due Enduro Test, un Cross Test ed un Extreme Test, alle quali andrà sommato il breve SuperTest del venerdì sera. Solo con queste premesse, la certezza di avere due giornate intese e complesse è pressoché certa. Quello che non è certo sono le condizioni di Brad Freeman; il leader del mondiale ha riportato in trauma cranico nel corso dell’ultimo Round degli Assoluti d’Italia a Città della Pieve. Dopo la brutta caduta il pilota inglese è sparito dai radar: silenzio stampa, di lui si sa poco o nulla. L’inglese non è nuovo a gare in condizioni fisiche estreme, lo scorso anno ha gareggiato con lo sterno rotto ma con la testa è bene non scherzare.

Altro punto di domanda è Josep Garcia, se le condizioni della clavicola non lo preoccupano, quelle del gomito sono una bella incognita. Come Freeman anche Garcia non è nuovo a performance da infortunato ma la preoccupazione è alta. Con i due dei suoi principali rivali in riabilitazione, Steve Holcombe può stare tranquillo, se poi teniamo conto che qui lo scorso anno in questo GP è andato davvero forte… No, non teniamo conto di nulla; ogni GP è diverso e non è una novità vedere tempi da capogiro da piloti che fino a quel momento erano rimasti dietro. Non si può mai stare tranquilli, bisogna sempre spingere e tenere a mente che tutti gli iscritti sono qui con uno obiettivo: essere il numero 1. Uno che ha particolare fame di vittoria è Hamish Macdonald, il 2022 è stato amaro per via di un infortunio al ginocchio e anche questo mondiale 2023 è stato magro di podi. L’incertezza delle condizioni di Garcia apre le porte a Zach Pichon; lo zero dello spagnolo ha riaperto la lotta al titolo della E1 e questo gomito malandrino dà una spinta morale in più a Zach… Sapere che i l tuo primo avversario non è al Top, anche se non dovrebbe, ti fa affrontare con più tranquillità la gara. Andrea Verona negli scorsi Gran Premi non ha esattamente brillato e anche lo agli Assoluti non era lo il Verona a cui siamo abituati e cui ci ha abituato; che la Slovacchia ci riporti il Verona modello 2022? Altra postilla doverosa: Thomas Oldrati non sarà presente. Un infortunio alla spalla in allenamento lo terrà in panchina per qualche tempo, presumibilmente fino al prossimo Round degli Assoluti.

Nella classe Junior, presumibilmente, si ripresenterà il solito scontro Etchells VS Norrbin VS Ahlin. Una lotta a tre per la prima posizione, senza esclusione di colpi. I due Svedesi hanno particolarmente brillato a casa loro mentre Jed ha leggermente sofferto ma qui le speciali sembrerebbero adattarsi alla guida dell’inglese. I due svedesi cavalcheranno il loro momentum oppure batterà bandiera inglese? Nella Youth Kevin Cristino dovrà fare i conti prima con un ginocchio un po’ malandato e poi con i rivali. Fino ad ora Kevin è quasi sempre stato una spanna sopra Giraudon e Joyon ma un round così duro in queste condizioni fisiche potrebbe rovesciare le carte in tavola. C’è anche da dire che i due francesi continuano a migliorare e senza l’ansia di difendere ma solo la fame di attaccare potrebbero essere avvantaggiati. Quindi cosa accadrà lo scopriremo come sempre domenica sera a paddock smontato perchè con l’enduro non si sa mai.
Image: EnduroGP










