
Mattia Cagnoni e Vent concludono con successo la Sei Giorni di Enduro a Bergamo
Continua la striscia positiva di risultato per Vent e Mattia Cagnoni, che portano a casa un eccellente risultato alla 99° Olimpiade dell’Enduro. Alla Sei Giorni di Enduro a Bergamo, Mattia Cagnoni è uno dei tanti piloti azzurri che hanno risposto al richiamo della manifestazione; quello che però differenzia Mattia da tutti gli altri è la moto con la quale correrà: un cinquantino. I cinquantini sono la cilindrata più piccola con la quale si può competere nelle gare di enduro e, affrontare i sentieri più importanti dell’enduro, in condizioni meteo avverse, con un cinquanta non è cosa da tutti.

Mattia ha accettato la sfida ed in sella alla sua Vent 50 si è schierato sotto l’arco di partenza e con grinta e determinazione ha concluso la sua prima Sei Giorni. Mattia non solo ha dimostrato di avere la stoffa per competere nelle gare più importanti ma ha dimostrato grande velocità e la 179° posizione assoluta finale nella classifica a club lo dimostra. Un risultato degno di nota che mette in luce anche l’affidabilità della sua Vent 50.

La Sei Giorni è un ottimo banco di prova per dimostrare l’affidabilità delle moto, che devono sopportare grandi “sforzi” per sei giorni di fila. Inoltre, solo il pilota può mettere mano alla moto e solo alcune componenti possono essere sostituite e va da sè che il motore non è una di quelle. Concludere 179° in una classifica da oltre 470 piloti evidenzia l’ottimo potenziale del binomio e dà una nuova spinta all’enduro giovanile, che come tutti noi sappiamo è il futuro della disciplina.













