Guardando i numeri della stagione 2025, il duello tra Romain Febvre e Lucas Coenen racconta alla perfezione quanto il Mondiale MXGP sia stato combattuto e incerto fino a questo punto. I due piloti hanno collezionato una quantità impressionante di vittorie di manche e di Gran Premi, ma anche qualche passaggio a vuoto che potrebbe risultare decisivo nella corsa al titolo.
Febvre ha dimostrato una costanza quasi impeccabile: fatta eccezione per il secondo round in Spagna, chiuso con appena 32 punti (8° nella qualifica del sabato e 7-5 nelle due manche della domenica), e per il GP di Arnhem, dove ha raccolto 41 punti con un 3° posto in qualifica e risultati 3-8 in gara, il francese è stato sempre solidissimo. Nel suo palmarès stagionale spiccano ben 12 manche vinte e 3 GP vinti.
Dall’altra parte, Coenen ha iniziato il campionato con più fatica: solo 27 punti all’esordio, seguiti da score poco brillanti nelle prime gare (per via dell’infortunio ai polsi). Ma quando il belga è in giornata, è semplicemente devastante. Lo dimostrano le sue 20 vittorie di manche e i GP dominati in maniera netta: Svizzera, Portogallo (con un 1-1-1), Finlandia, Loket e Lommel. Dopo qualche errore pesante, come il 6-7-12 di Svezia, Coenen ha saputo rialzarsi, firmando podi consistenti e tornando alla vittoria di manche in Turchia con un 1-1-3.
Il margine in classifica parla chiaro: Febvre è leader con 26 punti di vantaggio. Recuperare sarà complicato, perché il francese ha trovato quella solidità che in passato gli era mancata nei momenti decisivi, quando qualche caduta o acciacco frenava le sue gare. Oggi, invece, è una macchina da punti.
La matematica tiene aperta la sfida: se Coenen dovesse fare un doppio 1-1 nelle ultime due tappe e Febvre subire la pressione di Herlings e Gajser finendo costantemente dietro di loro, lo scenario di un ribaltone non è impossibile.
Lo stesso Coenen ha ammesso che forse dovrà osare di più nei duelli diretti con Febvre, arrivando al contatto quando serve.
Fra due settimane a Darwin, verrà incoronato un campione del mondo che avrà dimostrato di meritarselo fino in fondo. Che sia Febvre, con la sua costanza glaciale, o Coenen, con la sua esplosività capace di spostare gli equilibri.
Staremo a vedere…
foto: Daniele Barreca














