
Jason Anderson rilancia le sue ambizioni iridate con una vittoria decisiva al GP di Stoccolma, riaccendendo una lotta al titolo che ora si gioca sul filo di un solo punto tra lui, Joey Savatgy e Christian Craig. Una serata intensa, ribaltata più volte dagli errori degli avversari e dalla determinazione del pilota Suzuki.
Reduce da un avvio di stagione complicato e da un GP d’Australia sottotono, Anderson è volato in Florida per due giorni di test intensivi sulla sua Suzuki, alla ricerca di un feeling che finora era mancato. Poi il viaggio diretto verso la Svezia, dove ha saputo concretizzare il lavoro: vittoria nella seconda sprint race e nella Main Race, sufficiente per prendersi il successo di giornata.
Nonostante ciò, l’americano non nasconde di aver temuto Savatgy:
“Per tutto il giorno ero in difficoltà e pensavo che Joey mi avesse in pugno. Prima dell’ultima manche sapevo che dovevo cambiare marcia: spingere, fare le mie linee e rischiare. Sono partito davanti, pensavo di scappare… ma Joey era lì, incollato.”
Savatgy, dominatore della Superpole e vincitore della prima sprint race, sembrava avere il controllo della serata. Ma una caduta in Gara 2 ha girato l’inerzia a favore di Anderson, mentre un errore anche da parte di Craig ha ulteriormente facilitato la rimonta del pilota Suzuki.
“La pista sembrava nuova, forse all’inizio ho guidato un po’ troppo pulito. È stata comunque una giornata positiva, ma posso fare di meglio,” ha commentato Savatgy, secondo assoluto.
Christian Craig con la sua Quad Lock Honda, ha corso con un forte dolore alla gamba e chiuso la serata in rimonta:
“Facevo fatica nelle buche e non avevo velocità in curva. Dopo la caduta è stato quasi divertente risalire il gruppo, ma avrei voluto restare agganciato ai primi due.”
A una sola tappa dal termine, Anderson, Savatgy e Craig sono divisi da un solo punto: il GP di Città del Capo promette scintille e un finale da film.
SX2
Max Anstie rafforza la leadership con il successo nel GP di Stoccolma, ma il trionfo nel Main Event di Enzo Lopes mantiene il campionato apertissimo.
Dopo il filotto perfetto nelle prime tre prove (Buenos Aires, Vancouver, Australia), Anstie in Svezia non ha imposto la consueta superiorità. Pur vincendo entrambe le sprint race, ha mancato Superpole e Main Event.
La gara decisiva è stata particolarmente complicata:
“La pista era difficile, ho avuto un momento in cui ho perso entrambi i piedi dalle pedane e mi sono girato caviglia e gambe. A quel punto ho pensato solo a portare la moto al traguardo. Non vedo l’ora di andare a Cape Town.”
Enzo Lopes ha mostrato maturità e aggressività: ottima Superpole, costante nelle sprint race, devastante nel Main Event. Partenza perfetta, sorpassi decisi e una difesa finale da manuale contro McElrath e lo stesso Anstie.
“Finalmente una buona partenza! Max e Shane mi hanno pressato per tutta la manche, soprattutto nell’ultima curva. Vincere così, con tutto il Brasile che mi guarda, è incredibile.”
In Race 1, Michael Hicks ha guidato la Stark Varg per cinque giri al comando sfiorando il primo successo della storia per il costruttore elettrico. Terzo posto finale in Gara 2 e prestazioni solide per tutta la serata.
Anstie conserva un buon margine, ma Lopes rimanda la festa e si giocherà le ultime carte in Sudafrica. Anche McElrath resta matematicamente in corsa.













