
Dakar 2026: Sanders al comando dopo lo stage 5
Continua la Regina dei Rally. Giunti al 5 stage, i piloti in gara hanno percorso 2.729 km all’interno dei sentieri più complessi e tecnici dell’Arabia Saudita.
Lo spostamento verso Al Ula nella Stage 2 ha introdotto i primi tratti seriamente impegnativi: dune più alte, rocce frastagliate e navigazione complicata. Qui Benavides ha fatto una super speciale e si è avvicinato a Schareina in classifica. Alcuni dei favoriti hanno perso tempo, mentre chi ha gestito bene ritmo e moto ha cominciato a fare la differenza.
La Stage 3, un anello attorno ad Al Ula di 422 km, era veloce ma piena di insidie. Schareina ha consolidato la sua leadership vincendo anche questa tappa, ma la classifica era ancora aperta: chi sbagliava navigazione o subiva problemi meccanici rischiava di perdere molto. In pratica, si vedeva chi aveva il controllo completo della gara e chi stava arrancando.

Poi sono arrivate le prime due giornate della Marathon Stage, Stage 4 e Stage 5. Qui la Dakar ti mette davvero alla prova: due giorni consecutivi senza assistenza esterna. Vuol dire che se la moto si rompe, sei solo tu con le tue mani, pezzi di ricambio e un po’ di fortuna. La Stage 4 era lunga e piena di sabbia e rocce, e già da qui si capiva chi aveva la testa e la resistenza per affrontare la vera Dakar. Schareina ha tenuto il ritmo, mentre qualcuno ha perso terreno per problemi meccanici.
La Stage 5, seconda giornata della Marathon, ha portato i piloti da Al Ula fino a Hail, circa 356 km di terreno misto. Qui Luciano Benavides ha fatto una super speciale, recuperando terreno e dimostrando che la lotta per la vittoria finale è tutt’altro che chiusa. Schareina però è riuscito a mantenere la leadership, anche se ora i distacchi sono stretti e ogni errore può costare caro.

In sintesi, dopo cinque tappe, la gara moto è stata un vero mix di velocità, tecnica e strategia: dai tratti veloci vicino al mare di Yanbu alle rocce e dune di Al Ula e Hail. I piloti più completi finora sono quelli che non solo vanno veloci, ma gestiscono bene la moto, la navigazione e le giornate marathon senza perdere la testa. Schareina guida la classifica, ma Benavides, Brabec e Price sono lì a pochi minuti: la battaglia è apertissima e tutto può ancora succedere.
Segnaliamo un problema tecnico alla KTM di Canet e alla Honda di Lucci. Tommaso Montanari è attualmente 20°.

| Pos. | Pilota | Team / Moto | Distacco dal 1° |
|---|---|---|---|
| 1. | Daniel Sanders (AUS) | KTM 450 Rally | — |
| 2. | Tosha Schareina (ESP) | Honda | +1′59″ |
| 3. | Ricky Brabec (USA) | Honda | +2′02″ |
| 4. | Luciano Benavides (ARG) | KTM | +5′55″ |
| 5. | Ignacio “Nacho” Cornejo (CHI) | Hero | +18′38″ |










