
Il pilota spagnolo, protagonista di una prima parte di stagione estremamente positiva con la Red Bull KTM Factory Racing, aveva iniziato il sesto round con grande forza. Nelle qualifiche, Prado ha segnato il giro più veloce in assoluto, un crono che lo ha messo davanti a tutti nella prima sessione e confermato la sua velocità su una pista tecnica e difficoltosa come quella del Lumen Field.
Nella successiva sessione di qualifica Prado ha perso il controllo in una serie di salti, finendo oltre il manubrio e sbattendo pesantemente. La sua moto è caduta su di lui e la direzione gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa per permettere all’assistenza medica di intervenire.
Nonostante l’impatto, il pilota si è alzato sulle proprie gambe e, pur provando dolore alla spalla destra, inizialmente è sembrato che non ci fossero lesioni gravi. Si è quindi recato al centro medico per accertamenti, dove le radiografie non hanno evidenziato fratture evidenti, solo gonfiore e fastidio al punto dell’impatto.
Prado ha provato comunque a schierarsi per il suo Heat Race, entrando in griglia e scattando con gli altri. Tuttavia, già dopo la prima curva del suo heat, il dolore alla spalla gli ha impedito di continuare costringendolo a ritirarsi dalla gara.
Il team, guidato dal manager Ian Harrison, ha spiegato che la scelta di non proseguire è stata dettata da una valutazione di sicurezza, soprattutto su una pista impegnativa come Seattle, servono condizioni fisiche e complete funzionalità del corpo per poter competere ad alto livello. Harrison ha anche confermato che ulteriori valutazioni mediche sono programmate per la settimana successiva, con l’obiettivo di definire con precisione tempi di recupero e eventuali terapie necessarie.
Quello che sembrava un weekend di grande potenziale per Jorge Prado si è trasformato in una battuta d’arresto, peccato perchè lo spagnolo è migliorato tantissimo e sarebbe stato bello vederlo lottare per le posizioni di vertice.
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