
Il debutto vincente di Jeffrey Herlings in Argentina ha colpito anche Stefan Everts. L’olandese ha mandato un messaggio fortissimo al Mondiale MXGP già dal primo round della stagione. Al debutto con la Honda HRC PETRONAS MXGP ha conquistato la vittoria nel Gran Premio d’Argentina, firmando una super prestazione se si considera il poco tempo avuto per adattarsi alla nuova moto.
Un inizio che non è passato inosservato nemmeno agli occhi di Stefan Everts. Il belga ha rivisto in questo successo qualcosa del proprio passato, anche lui infatti nel 2001 vinse il GP d’apertura della stagione al debutto con Yamaha.
Secondo Everts, il passaggio di Jeffrey da KTM a Honda è stata una scelta sorprendente, soprattutto arrivata così tardi nella carriera.
“Cambiare moto così tardi nella carriera, dopo essere stato così forte con KTM, è una scelta particolare. KTM si è presa molta cura di lui e gli ha dato molte opportunità. È una mossa strana, ma forse Jeffrey voleva semplicemente una moto diversa, un team diverso e nuove motivazioni.”
La rapidità con cui Herlings è riuscito a diventare efficace su una moto nuova: ed è proprio questo l’aspetto che ha impressionato di più Everts: “In Argentina è andato forte, non sembrava aver bisogno di adattarsi troppo alla moto. Ho visto che aveva già fatto 100 ore sulla Honda e girava tutto il giorno. Ma quello è Jeffrey, lo conosciamo: è un toro sulla moto.”
Everts ha ammesso che inizialmente si aspettava qualche difficoltà in più da parte dell’olandese. Poi però, vedendo il tracciato e pensando alle sue caratteristiche, ha capito che Herlings avrebbe potuto fare davvero male alla concorrenza.
“Pensavo che avrebbe fatto più fatica, ma quando ho visto la pista in Argentina ho capito che poteva avere un vantaggio, perché era leggermente sabbiosa. Poi domenica era più dura e rovinata, ma restava una pista adatta a lui. Jeffrey è il più allenato di tutti e si è visto quando è passato su Febvre e Vialle nel finale delle manche. È questo che gli ha permesso di vincere entrambe.”
Il campionato è appena iniziato, ma il primo segnale è già chiarissimo: Jeffrey Herlings c’è.
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