Austin Forkner ha deciso di chiudere la propria carriera da pilota professionista a soli 27 anni. Si conclude così il percorso di uno dei talenti più promettenti del motocross americano, capace di conquistare 14 vittorie nei campionati AMA ma anche costretto a convivere per gran parte della propria carriera con una lunga serie di infortuni.
Dopo nove stagioni trascorse con il team Pro Circuit Kawasaki, Forkner aveva lasciato la squadra al termine del 2024, stagione segnata dal pesante incidente di Arlington mentre si trovava al comando del campionato 250SX East.
Il periodo successivo era stato particolarmente complicato. Oltre al recupero dagli infortuni riportati in quella caduta, il pilota americano aveva dovuto affrontare un intervento al cervello e successivamente un’operazione a un occhio.
Nel 2025 aveva provato a rilanciare la propria carriera con Triumph, riuscendo a disputare otto round consecutivi del Supercross East Coast, la sua serie più lunga degli ultimi cinque anni. I risultati erano però rimasti lontani dai livelli mostrati in passato.
Confermato anche per il 2026, Forkner avrebbe dovuto inizialmente prendere parte al campionato 250SX, prima di essere spostato nella classe 450 per sostituire l’infortunato Jordon Smith.
Tra cadute, problemi fisici e gare saltate, era poi tornato nella 250 per il Pro Motocross. Dopo il 36° posto di Fox Raceway e il 22° di Hangtown, un nuovo infortunio rimediato a Thunder Valley ha rappresentato il punto di non ritorno.
“Ho deciso di ritirarmi dalle competizioni. Dopo la caduta in Colorado ho sentito che era arrivato il momento di fermarmi”, ha spiegato Forkner in un lungo video pubblicato sui propri canali social.
Alla base della decisione ci sono soprattutto i gravi problemi al braccio con i quali convive ormai da diversi anni.
“Ho perso quasi tutta la muscolatura dalla parte posteriore della spalla fino alla mano. Ho già subito tre interventi e consultato alcuni dei migliori neurologi del Paese, ma nulla è realmente migliorato. Non riesco più a tenere il manubrio come dovrei. Non ho abbastanza forza e non riesco nemmeno a utilizzare correttamente le dita. Alcune delle mie cadute sono avvenute perché la mano si è semplicemente staccata dal manubrio”.
Nonostante i numerosi esami e interventi, i medici non sono riusciti a individuare con certezza la causa del problema e hanno escluso miglioramenti significativi.
“Negli ultimi cinque anni ho fatto ogni possibile controllo per capire cosa stesse succedendo, ma nulla è cambiato. Ora il problema è diventato così serio da portarmi a commettere errori e cadere senza motivo. Ho dovuto accettarlo e andare avanti”.
Forkner lascia il professionismo con 14 vittorie AMA e il rimpianto di una carriera nella quale gli infortuni gli hanno spesso impedito di esprimere fino in fondo tutto il proprio potenziale.










