Parigi mette le ali (sold out) pur perdendo due players: Langston e Byrne non ce la fanno e restano in hotel a leccarsi le ferite per le botte del venerdì. La carriera del sudafricano si conclude con anticipo. Quella di Bercy dovrebbe infatti essere la sua ultima fatica da “pro”. Peccato non onorare fino in fondo l’impegno.
“I feel better and better”. Così dice Cairoli nella presentazione della seconda serata parigina. Le prove del pomeriggio sembrano confortare il siciliano.
Non e’ la miglior pista realizzata a Bercy. Ma la terra e’ meno umida di venerdì e le condizioni il sabato sembrano migliorate. Superpole per Aranda. Il francese fa un tempone e mette in fila tutti. Un segnale importante per questa seconda serata… Cairoli e’ settimo a più di due secondi dal poleman.
Americana. Il gruppo è numeroso nella prima run. Ma ogni cinque, quattro, tre giri i peggiori vengono eliminati. I progressi di Cairoli si vedono. Ma pur avendo superato la prima fase Antonio rinuncia a proseguire. Musquin viene eliminato a sorpresa. La finale a quattro premia Barcia (tutto un altro passo…) che precede Paulin, Aranda e Subeyras (2502t).
Main Event. Una rocambolesca finale premia la Francia delle seconde linee. Musquin parte in testa ma a meta’ del primo giro sbaglia e si infila nel box dolorante al ginocchio destro. Aranda va in fuga portandosi in scia Subeyras e Chisholm. Il favorito Barcia parte negli ultimi. La pista stretta non agevola i sorpassi ed allora lui usa le maniere forti. Tra le prime vittime c’e anche Cairoli che finisce a terra al giro 2. Tra manovre poco ortodosse e sorpassi spettacolari Barcia prova riportarsi sui primi. Usa il muscolo con Paulin ma finisce fuori pista con Tonus. Tutto da capo e il successo diventa una chimera. Vince Aranda, pilota di casa (21 anni, francese di Beauvoisin), che porta sul podio Subeyras e Chisholm. Paulin e’ quarto davanti ad un fischiatissimo Barcia. Cairoli migliora in scioltezza e velocità ma non nel risultato: al traguardo e’ dodicesimo.










