EICMA, iniziare dal fondo. Se accediamo ai padiglioni del Motosalone come chi vi arriva dalla metro1 di Rho-Pero (biglietto da 5 euro andata-ritorno, è fuori dalla cerchia cittadina, o i controllori ATM vi fanno la festa…), la cosa interessante è imboccare i nastri trasportatori e portarsi direttamente al padiglione 18. Nei primi infatti vi sono le Case Giapponesi che hanno già fatto vedere le loro fuoristrada 2012, le vedrete sul tragitto del ritorno, la visita potrebbe utilmente iniziare dal centro della Fiera dalla moto dalla KTM #5 di Ryan Dungey.
Vi proponiamo però di trattenere la curisistà crossistica e se amate il trial o voletete gustarvi una bella novità, andate direttamente all’estremità opposta del Salone con una veloce puntata al PADIGLIONE 22. Se il trial non garba, gustatevi la nostra foto ed entrate al 18 dallo stand KTM.
PADIGLIONE 22

JTG – 22 S25. Jotagas è una tappa d’obbligo e non solo per i trialisti. C’è la nuova trial sviluppata da Jordi Tarres: il telaio è bellissimo, in allumino da stampati e lamiera, con link laterale, mono Olle e forcella Tech. L’azienda segnala un peso di 65 chili. Manca invece la enduro della quale all’ultimo istante è stata modificata l’estetica.
PADIGLIONE 18


KTM – 18 M68. Freeride è una filosofia di moto che guarda avanti negli anni. Ci sono la 350 e la moto elettrica, che condividono un telaio misto acciaio-lega con montanti che potremmo definire “gamma”: soluzione semplice per poter infilare dall’alto un grande pacco batteria oppure sull’altra “versione” alloggiare il 350 4T delle Casa austriaca.
Interessante allo stand il prototipo 450 cross di Ryan Dungey col noto motore monoalbero derivato dall’ultima famiglia enduro.

FANTIC – 18 I63. Da Dosson di Casier la gamma 2012 a firma Fantic Motor: inedite la 125 cross che affianca la nuova gamma delle enduro professionali e i cinquantini Caballero.
PADIGLIONE 14

OSSA 14 E 55 – Il prototipo delle 300 enduro merita il premio per il coraggio e l’innovazione. Ecco alcuni motivi: motore due tempi con doppio iniettore carter/cilindro, gruppo termico girato all’indietro, valvola elettronica, espansione e spicchi avvolta a ricciolo sotto la sella, serbatoio anteriore verticale, filtro aria al centro del serbatoio, telaio in acciaio al cromo in due metà tagliate longitudinalmente in verticale, forcellone con link che taglia la traversa etc. Progettata da Josep Serrà “Xiu”, è la fuoristrada più anticonformista di tutto il Salone. E’ un prototipo che verrà sviluppato durante il 2012.

HUSQVARNA – 14 C35 – E’ siglata Moab, è una concept uscita dalla matita di Raffaele Zaccagnini. Evidente il contenuto stilistico recuperato dalla tradizione delle grandi Husky anni Sessanta: serbatoio rosso, ginocchiere cromate con filettatura bianca, faro posteriore nella parte terminale della sella, faro anteriore asimmetrico a led che sporgono dal portanumero. Il motore è BMW di derivazione G 650, la ciclistica costituita da un telaio perimetrale in acciaio.

TM 14 44 – C’è la 125 con valvola elettronica sullo scarico e motore rifatto che va in produzione anche per equipaggiare la versione enduro. Di fianco per gli appassionato della storia del cross si può ammirare la 125 1997 di Alex Puzar.

BETA – 14 G6 – Da una costola delle RR 450 nasce la versione Cross Country. E’ la prima Beta professionale senza fari dopo moltissimi anni, che fa immaginare l’utilizzo in pista. Allo stand enduro e trial “di pregio” a base di materiali speciali.
SHERCO – 14 C38 La novità ha il motore elettrico. Che sembra un endotermico, ha i controller sopra il basamento lambito alla base da un velo d’acqua di raffreddamento. Novità le celle batteria distribuite in 4 pacchi separati che permettono una distribuzione dei pesi ottimale insieme a un bon effetto estetico, guardandole vedi nè più nè meno che la enduro 250/350 4T.
PADIGLIONE 10

MOTOCROSS 10 E 59 – Qui c’era il nostro stand dove per una volta si è giocato su quattro ruote. Quasi un’auto vera, di Formula1, reale nelle dimensioni e nell’abitacolo. I tempi ottenuti sulla pista del nostro Virtual MX Challenge hanno formato una graduatoria sulla base della quale ogni sera sono stati premiati i migliori risultati.

BIMOTA – 10 C68 – L’azienda di Rimini ha riservato la grande sorpresa di due moto da enduro, una 4T 400/450/500 e una 2T di 250/300 centimetri cubi. Caratteristica di questt’ultima la valvola sullo scarico a controllo elettronico da parte di un servomotore, poi tra le altre cose un disegno di telaio che permette di alloggiravi sia il 2T quanto il 4T. Il 2T ha una genesi spagnola, il 4T ha architettura bialbero. Il debutto è atteso molto presto prezzi nella fobice 8500-9000 euro.

ATHENA – 10 La novità è l’iniezione 2T proposta al pubblico con la presenza di Jan Witteveen che in questo lavoro ha messo impegno e ha speso la sua grande esperienza. Montata su un motore Minarelli 50, promette un tenore di inquinanti simile a quella di un 4T pari prestazioni: è pronta per l’industrializzazione.
PADIGLIONE 6

GAS GAS – 6 L10 dalla Casa catalana la gamma 2012 enduro e trial. Interessanti le versioni R che si propongono per un utilizzo di qualità professionale..
PADIGLIONE 4

HM 4 E72 – HM ha fato debuttare la 300R da enduro. E’ la moto che all’interno della gamma CRE ha il compito di contrastare commercialmente le varie Sherco e Husqvarna.

CMC 4 E 69 – Arriverà nel 2012, ha origini cinesi, tecnicamente ripropone una CRE 450 X (compreso il telaio in lega legera) evidentemente con presazioni non uguali ma anche con un prezzo nettamente inferiore, la previsione parla di 4.600 euro circa. CMC (azienda vicina ad HM) ci mette del suo, impianti freno Nissin ad esempio, sarico adeguato alle nostre esigenze etc.













