Da San Miguel de Tucuman a Cordoba: 852 chilometri di percorso, di cui 593 di speciale e 122 di neutralizzazione (fra il sesto e il settimo check point) quasi a metà settore. La tappa più lunga di tutta la Dakar, piazzata giustappunto la mattina dopo il giorno di riposo, senza poter contare tra l’altro sui camion assistenza, il cui percorso faceva un giro diverso ed era ben più corto (esattamente la metà). Test, dunque, da prendere con le pinze: da una parte la concreta possibilità di portare i primi veri attacchi alla classifica, dall’altra l’oggettiva preoccupazione di conservare la moto intatta fino al traguardo.
Vincitore sabato prima della “siesta”, Barreda (Husqvarna) ha lasciato per primo lo start di Tucuman, ma a prendere subito il comando della corsa è stato Despres (KTM) che dal check point numero 1 fino alla zona neutra ha tenuto le redini della corsa. Barreda è comunque rimasto saldo in seconda
posizione, mentre in terza, quarta, quinta e sesta si sono alternati Botturi (Husqvarna), Campbell (Honda), Faria (KTM) e Jakes (KTM). Problemi invece per il leader di classifica Casteu, arrivato al sesto check point con quasi 22 minuti di ritardo per aver centrato una mucca. Nella caduta, il pilota di Nizza si è infortunato una spalla ma ha ripreso il cammino.
Dopo la neutralizzazione non è cambiata una virgola in testa alla corsa, al check point 9 Despres sempre leader davanti a Barreda, Botturi, Faria, Jakes, Rodrigues (Honda), Goncalves (Husqvarna), Pedrero (KTM), Farres (Honda) e Campbell, tutti racchiusi in una distanza intorno agli 12 minuti. Problemi per Pain (Yamaha) che a circa 370 chilometri è caduto in un fossato, riuscendo a venirne fuori grazie all¹aiuto di Michael Metge e Vincent Guindani, un intoppo costatogli un quarto d’ora di ritardo, oltre i dieci minuti che già aveva accumulato in precedenza rispetto alla testa della corsa.
Problemi tecnici con l’Iritrack invece per Chaleco Lopez che dopo il secondo check point non è più comparso nella classifica di tappa.
Primo al traguardo è Cyril Despres (Maragni M. KTM Images) davanti a Barreda di 4’03 e a Botturi di 5’14; terzo Faria a 7’47, poi nell’ordine Rodrigues, Jakes, Goncalves, Pedrero Garcia, Farres e Campbell. Undicesimo Lopez con 16’06 di ritardo, Casteu solo 113° con oltre due ore dai primi colpa un problema al serbatoio (perdita di carburante dopo la caduta).
La generale vede ora in testa Faria (KTM) con 5’23 su Despres (KTM), terzo Lopez (KTM) a 9’03, quarto Jakes (KTM) a 16’56, quinto Botturi (Husqvarna) a 25’58, sesto Pain (Yamaha) a 28’46, settimo Rodriguez (Honda) a 31’23, ottavo Svitko (KTM) a 32’50, nono Przygonski (KTM) a 33’13 e decimo Israel Esquerre (Honda) a 38’30. Precipitato in 21.a posizione il leader provvisorio Casteu, con 1h50’10 di ritardo.













