Superate le qualifiche, a Doha c’è tampo di ragionare un po’ di tecnica. Sulle YZM ufficiali c’è uno scarico che conferma una scelta tecnica abbozzata a fine 2012 con gli FMF statunitensi e già vista “live” in Italia a Genova sulla moto di Brayton. Lo scarico non ha più la chiocciola sotto la sella ma gira tutt’intorno al gruppo termico: esce sempre posteriormente, va sul lato sinistro della moto, avanza, giro intorono al cilindro per 270° e recupera infine un andamento convenzionale. Questa soluzione risolve evidentemente un paio di criticità della YZF, sviluppa un percorso più lungo (migliore gestione delle prestazioni) ed evita la concentrazione di calore sotto la sella a ridosso del mono; vero è che va a creare una zona calda anteriormente sotto l’aspirazione ma se Yamaha ha scelto di abbandonare la chiocciola per il “salvagente”, complessivamente vede un bilancio positivo.
Andrà in serie per il prossimo anno? Potrebbe, visto che Yamaha lo sta utilizzando in gara già da fine 2012; però è vero che le esigenze del racing sono un po’ più estreme rispetto alle modo commerciali, la stessa Honda dell’anno passato è su un doppio binario, la moto ufficiale infatti aveva lo scarico che attreversava la moto da sinistra a destra e l’uscita dalla testa sul lato opposto.
La scelta Yamaha però è verosimile; la decisione deve scontare altri fattori solo apparentemente esterni, la casa dei tre diapason è da tempo attesa al lancio di una duemmezzo a iniezione e sarebbe strano vedere una MX2 fatta in modo diverso dalla MX1, il cilindro rivolto all’indietro commercialmente sembra un passo obligato.













