Si è appena concluso il weekend del GP del Trentino dove Fabio Ferrari, portacolori del Motoclub Arco Alto Garda Off Road e pilota del Team Ghidinelli, vi ha preso parte come wild card nella MX1 riuscendo a portare a casa anche un punticino.
Com’è stata quest’esperienza?
“Molto positiva e pregna di emozioni. Premetto che non sono nuovo a gare di questa caratura, nel 2005/2006 ho preso parte a parecchie prove del Mondiale MX3, prima ancora alla Sei Giorni di Enduro in Finlandia nel 2011 e alla prova italiana del Mondiale Enduro nel 2012. Ma questa di Arco ha avuto un sapore particolare per me… Primo, perché si è corso sul mio tracciato preferito, fondo duro, sdrucciolevole. Secondo, perché appartengo al Motoclub Arco Alto Garda Off Road che mi ha aiutato economicamente a sostenere i costi, molto onerosi, per iscrivermi a questa gara. Terzo, perché abito a 40 km dalla pista. Ovviamente una gara con una tale organizzazione non ha eguali ed essendo tutto ben gestito, è inevitabile che si provi una certa carica mista adrenalina, soprattutto se c’è un sacco di gente lì a tifare per te”.
Quando hai deciso di partecipare?
“Sin dall’assegnazione di questo GP a fine 2012 mi ero ripromesso che se ci fosse stata la possibilità di parteciparvi non avrei potuto mancare all’appuntamento, e di comune accordo con i ragazzi del motoclub siamo riusciti a prendere il via e sono molto contento, anche per la discreta prestazione raggiunta”.
Quali sono le difficoltà maggiori che un pilota del tuo livello incontra quando si trova dietro il cancelletto del Mondiale MX1?
“Premetto che la pista la conosco bene, anche se in configurazione Mondiale, con l’aggiunta del nuovo settore, non l’avevo mai provata. Quest’anno vi ho già corso altre due gare, tra cui quella degli Internazionali d’Italia, raccogliendo un discreto risultato. Il tracciato era tirato ad hoc dagli organizzatori, purtroppo di giro in giro la pista si è segnata molto e sono uscite parecchie buche e canali lunghi che difficilmente si trovano nei campionati italiani. Proprio per questo, la pista era abbastanza diversa dagli Internazionali e il gap tra i big era più elevato. Purtroppo nelle fasi finali la pista era diventata, soprattutto nella parte nuova, molto mono traiettoria e con molti sassi, come difficilmente si trova nelle piste dei GP italiani.
Nei giorni seguenti alla gara, la voglia di partecipare anche al prossimo GP d’Italia a Maggiora è diventata quasi un’ossessione e spero di poter riuscire finanziariamente a trovare qualche aiuto! Colgo l’occasione per ringraziare il Team Ghidinelli, il Motoclub Arco e tutti gli sponsor che mi stanno aiutando in questa stagione 2013. Un saluto agli amici della rivista MOTOCROSS da Fabio IRON412 Ferrari”. (Image M@x Mones)













