I commenti a fine gara dei protagonisti del Gran Premio di Sevlievo, Bulgaria) quinto round del Mondiale di Motocross. (Image press@suzuki-racing.com)
MX1
Gautier Paulin (Kawasaki KRT): “E’ stato grandioso correre testa a testa con Antonio Cairoli, ho avuto un buon feeling con la pista e von la moto già dalle prime libere e in gara ho avuto due buone partenze. Nella prima manche ho fatto l’holeshot e ho vinto, in gara2 ho imparato molto a star dietro Antonio. E’ bello aver vinto il GP, il mio primo della stagione, ed è anche il mio quarto podio in cinque gare e spero di andare avanti a vincere. Il team continua a lavorare sodo e sappiamo dove possiamo arrivare”. (Image Kawasaki Gutierrez)

Tony Cairoli (KTM Red Bull): “Sevlievo è una delle piste a me sfavorevoli. Qui ho vinto solo una volta, in MX2 nel 2007. La qualifica non è stata perfetta, in gara1 mi sono trovato a rimontare e c’era una sola traiettoria pulita. In gara2 la pista si è asciugata ed era migliore, sono partito bene e ho studiato Paulin un paio di giri, poi l’ho superato ed ho preso un buon vantaggio che ho gestito senza problemi. La giornata tutto sommato è stata positiva e sono contento per il podio”. (Image KTM/Archer)

Clement Desalle (Suzuki Rockstar): “Sono felice del mio primo podio in Europa, negli ultimi due Gran Premi sono stato un po’ sfortunato. Ho fatto delle buone partenze e ho quasi sempre combattuto con Kevin (Strijbos). Alcune manovre sono state molto rischiose, dobbiamo stare più attenti. E’ stata comunque una bella battaglia. In gara1 ho provato più volte a passarlo, ma ho fatto un paio di errori e ha preso del margine. Gli sono tornato sotto, l’ho passato, ma lui ha replicato al mio attacco”. (Image press@suzuki-racing.com)

Kevin Strijbos (Suzuki Rockstar): “Mi sono piaciuto, soprattutto in gara1 quando ho risposto al passaggio di Desalle. In gara2 ho fatto una buona partenza, ma Tony è scappato bia subito. Sono rimasto quarto per tutta la gara. Purtroppo mentre stavo cercando di spingere, un sasso mi ha divelto la lente degli occhiali e quindi non ho potuto attaccare Desalle per via della terra che mi sparava in faccia. Comunque, è stata una buona prestazione, la velocità per salire sul podio c’è”. (Image press@suzuki-racing.com)

Jeremy Van Horebeek (Kawasaki KRT): “Sono felice di essere tornato fra i primi cinque e della mia prestazione. Non sono ancora fisicamente al meglio, in settimana non ho potuto allenarmi per via dell’infortunio alla spalla e gli ultimi dieci minuti di manche sono stati duri. In MX2 ero abituato a salire sul podio, qui in MX1 è più difficile ma ci proverò ogni volta”.
Tommy Searle (Kawasaki CLS): “Bene gara1 con il quintop posto. Non ho fatto delle belle partenze come in Italia e devo lavorarci sopra. Nelle prime fasi di gara2 sono caduto ed è stata dura recuperare dalla 15.a posizione all’ottava. E’ stato un weekend difficile, a sprazzi ho guidato bene, ma sono stato discontinuo. Dovrò ragionarci sopra”. (Image Kawasaki/Gutierrez)

Ken De Dycker (KTM Red Bull): “In gara1 non sono partito benissimo ed inoltre nella prima discesa ho perso equilibrio e sono finito praticamente fuori pista ripartendo dalle retrovie. Non è stato facile rimontare su una pista così veloce. Gara2 è andata meglio, la pista era migliorata, sono partito intorno alla decima posizione e ho finito quinto, non potevo far di meglio perché gli altri erano ormai lontani”. (Image KTM/Archer)

David Philippaerts (Honda Gariboldi): “Ho provato a fare una gara più pulita possibile, senza commettere errori. Una buona partenza nei primi dieci senza rischiare troppo in una staccata al limite, ho cercato di girare concentrandomi sulla traiettoria migliore e sulla guida e così sono riuscito a fare la gara con più punti rispetto agli altri quattro gran premi. La voglia e la foga nel rientrare e voler a tutti i costi il risultato mi ha fatto fare peggio di quello che avrei potuto ottenere realmente. Sia il mio fisico dopo due anni di stop alternato sia la mia guida con una moto nuova, sia il mio team con questa nuova esperienza hanno bisogno di tempo per migliorare e gara dopo gara ottenere sempre un risultato superiore al precedente, credo che con questa gara si possa dire che siamo sulla strada giusta”. (Image Honda Gariboldi)

Max Nagl (Honda World): “In gara1 ho fatto l’holeshot, poi sono finito fuori pista e ho perso diverse posizioni, poi mentre cercavo il quinto posto su Searle sono stato passato da Cairoli. In gara2 ho fatto un errore proprio al cancelletto, poi per quasi tutta la gara sono rimasto dietro Goncalves senza riuscire a passarlo. Verso gli ultimi giri ho perso l’anteriore in una curva e ho chiuso 11°. Sono veramente dispiaciuto, i tempi sul giro erano buoni, ma devo migliorare la mia guida, specialmente nei primi giri, ed essere più aggressivo nei sorpassi”. (Image Honda/Gutierrez)

Davide Guarneri (KTM Marchetti Racing): “Sono soddisfatto della trasferta perché la situazione della caviglia migliora e pur non potendo forzare troppo ho ottenuto ottimi cronometrici e due risultati buoni. Si poteva fare anche un po’ meglio, ma va bene così anche perché stavolta ho terminato positivamente entrambe le manche ed era dalla Thailandia che non succedeva. Ora ci sono quindici giorni prima di Agueda e penso finalmente potrò allenarmi con continuità e non si potrà che migliorare”.
Shaun Simpson (TM Ricci): “GP abbastanza difficile soprattutto rispetto a quello precedente in cui avevo un buon ritmo e una buona velocità. Oggi ho cercato di essere costante e portare a casa più punti possibili, ho chiuso due volte 12°. Non è la pista migliore per il mio stile di guida, cercherò di fare meglio in Portogallo. Lavorerò molto sulle partenze in questo periodo di pausa per riuscire a centrarle in entrambe le manche nella prossima trasferta”. (Image Ricci Racing)

Joel Roelants (Yamaha Monster): “Sono soddisfatto: 11° e 13° è più di quanto mi aspettassi. In condizioni normali non è certo un buon risultato, ma oggi è stato un passo avanti ed ora avremno diue settimane per preparare bene il Portogallo. Non ho fatto grandi partenze e quando incomincerò a partire bene i risultati arriveranno. Dopo tutto devo ritenermi soddisfatto perché all’inizio del weekend non avevo idea di come sarebbe andato il GP”. (Image Yamaha-Motor.com)

MX2
Jeffrey Herlings (KTM Red Bull): “Fin qui tutto bene. Non è mai facile, nel weekend ho fatto alcuni errori ma per fortuna nessuno la domenica. Non ho ancora perso una manche e continuerò a farlo. Al momento l’unico che può fermarmi è il sottoscritto”. (Image KTM/Archer)

Jordi Tixier (KTM Red Bull): “Ho fatto delle buoone partente e provato a stare davanti a Jeffrey. Essere davanti e sempre al massimo è il mio obiettivo. Jeffrey è un ottimo pilota. Voglio dare il meglio di me per stargli davanti e imparare da lui come si fa perché è il Campione del Mondo”.
Alessandro Lupino (Kawasaki CLS): “E’ bello essere salito sul podio, il primo della mia carriera, e non mi aspettavo di finire solo ottavo in gara1. Ho un buon feeling con il team e la moto, ma nei GP precedenti non sono riuscito a dimostrarlo ed è difficile da accettare. Qui in Bulgaria ho fatto delle buone partenze, nei primi dieci in gara1 e nei primi cinque in gara2 e ciò ti rende le cose più facili. Ma devo continuare a migliorare nelle partenze. Prima della gara ho preso degli antidolorifici per la frattura di due costole di settimana scorsa. I primi dieci minuti di gara sono stati dolorasi, poi tutto ok”. (Image Kawasaki/Gutierrez)

Max Anstie (Suzuki Rockstar): “Mi sentivo in forma. Ogni weekend miglioriamo, continuo a capire la moto e il team fa lo stesso con me. Stiamo progredendo ma dobbiamo migliorare ancora in partenza. Sono fiducioso per il Portogallo, è ora di salire sul podio”.
Christophe Charlier (Yamaha Monster): “Se non parti bene è difficile poi passare gli avversari, ma sono contento del mio risultato perché ho salvato una gara che poteva essere un disastro. Voglio salire sul podio, ogni volta ci vado vicino, la velocità c’è, devo solo migliorare un paio di dettagli per poterci salire sopra”. (Image Yamaha-Motor.com)

Dean Ferris (Yamaha Monster): “In gara1 sono caduto, ma era tutto il weekend che non mi sentivo a mio agio con la pista. Non è la mia favorita. Sono andato meglio in gara2 considerando la brutta partenza. M, spiace non aver corso con i primi, la moto è veloce e nonostante tutto ho fatto più punti che in Italia. Tutto sommato sono sano così potrò allenarmi a casa in vista del Portogallo”. (Image Yamaha-Motor.com)

Valentin Teillet: (Kawasaki Bud Racing): “Sabato è stata dura per via della spalla che non è ancora a posto. Domenica mi sentivo meglio, in gara1 ho fatto una buona partenza, impostato il mio ritmo e ho chiuso terzo. La giusta ricompensa del lavoro fatto con Jacky Vimond. In gara2 sono partito sesto, poi, non so come, ma sono caduto e c’ho messo un po’ prima di ripartire. In settimana mi farò vedere ancora la spalla per capire cosa non va”.
Ivo Monticelli (TM Ricci): “Già dal sabato mi sono trovato a mio agio. Nelle qualifiche sono partito bene e ho fatto ottavo. Invece oggi alla prima partenza mi sono un po’ addormentato e non sono scattato bene, ma sono comunque arrivato 16°. Nella seconda ho fatto una buona partenza, poi piano piano ho perso delle posizioni ed ho chiuso 13° che per ora è il mio miglior risultato. Però mi sono divertito a stare con i primi per qualche giro. In futuro, vedremo di starci più spesso”. (Image Ricci Racing)

Dylan Ferrandis: (Kawasaki Bud Racing): “In gara1 ho perso un sacco di tempo per una caduta ed è stato difficile risalire, in gara2 è andata molto meglio. Sento che la velocità sta tornando, ma devo partire meglio e stare concentrato per tutti i 40 minuti di gara. Continuerò a lavorare col team pr tornare alla forma migliore. Sono quasi due mesi che non guido come so fare”.
Maxime Desprey (Yamaha Monster): “In gara1 brutta partenza, solo 14°, anche se il passo era ok. Difficile anche gara2 perché sono partito dietro e dopo aver spinto tanto per risalire mi sentivo sfinito. Voglio riprovarci in Portogallo. La pista mi piaceva ma alla fine, con tutte quelle buche, è diventata difficile”.
Mel Pocock (Yamaha Monster): “Oggi ho capito che sono molto veloce i primi 25 minuti, poi negli ultimi dieci continuo a fare piccoli errori e devo capire il perché. In gara2 ho fatto l’holeshot, il mio primo in un GP, e mi ha messo carica… non sapevo che il premio per l’holeshot fose solo per gara1. Comunque sia, stavo guidando in quinta posizione quando la moto ha cominciato a perdere potenza. Appena sono entrato in pit lane si è spenta definitivamente. Ora ho davanti due settimane per prepararmi al meglio anche negli ultimi 15 minuti”. (Image Yamaha-Motor.com)

Jimmy Decotis: (Kawasaki CLS): “Buona la partenza nella prima mamche, ma sono subito caduto e la gara è stata tutta in salita. Niente di meglio in gara2 e mi dispiace. Il team sta facendo tutto il possibile. Non so ancora dove sbaglio, ma col lavoro lo capirò. Ora ci sono due settimane prima del prossimo GP e assieme al team lavoreremo sodo per migliorare”.
Tim Gajser (KTM Marchetti): “Il sabato è andato bene, nelle libere nono tempo, dodicesimo nelle prequalifiche. Nella manche ho fatto una buona partenza e ho finito tredicesimo. La domenica purtroppo non stavo bene, comunque in gara uno sono partito intorno alla decima posizione ma al secondo giro sono caduto. In gara due ero intorno alla quattordicesima posizione ma ho dovuto calare il ritmo perché non avevo più energie e ho concluso diciassettesimo riuscendo a prendere punti”.
Giacomo Del Segato (KTM Marchetti): “Questa pista mi piace e tutto sommato sono soddisfatto anche se in gara uno ero quasi a punti e nel finale ho fatto qualche errore, con le braccia dure, e ho chiuso ventunesimo. Peccato per le partenze: partendo meglio si poteva fare davvero bene perché in gara uno giravo con i tempi dei piloti intorno alla decima posizione. Ora pensiamo al Portogallo, cercheremo di proseguire su questa strada e migliorare ancora”.













