L’impianto e firmato Synerject, la gestione motore prevede la regolazione automatica del minimo e una particolare strategia di messa in moto: Beta ha scelto lo specialista francese come partner tecnico per la sua prima RR EFi per queste peculiarità, ha guardato ovviamente alle prestazioni ma ha deciso probabilmente convinta dalla flessibilità dell’impianto per futuri sviluppi.
E’ la novità numero 1 della gamma RR 2015 che affianca quella motoristica del layout motore rivisitato, biella accorciate e quant’altro per andare a concentrare le masse e guadagnare guidabilità. Mira allo stesso obiettivo la leggera riduzione di cilindrata delle RR oltre 350, da 398 a 385 cc. la RR 390, da 449 a 431 la RR 430 e da 497 a 477,5 la RR 480: il downsizing punta anche qui a ottenere handling.
Due tempi: la 250 e la 300 adottano una doppia molla sulle masse centrifughe per un controllo più efficace dell’apertura, poi silenziatore riveduto per la duemmezzo e cilindro a scarico stretto per la 300 recuperato dalla Racing 2012.
Aggiornato anche il comparto sospensioni: Beta e Sachs hanno sviluppato nuovi pistoni idraulici dedicati a un migliore smorzamento.
Le abbiamo già provate e vi attendiamo su Motocross in edicola il 2 luglio per i dettagli. Positivo il motore della 350 che almeno fino a medi regimi è da primato; bene il downsizing della cilindrata e la centralizzazione delle masse sia ai fini delle prestazione e soprattutto per la maneggevolezza. Buona la taratura delle sospensioni (sostengono e non fanno sentire gli ostacoli nelle braccia9 e le prestazioni dei motori 2T.














