Siete pronti? Veramente pronti? Si cambia livello, abbiamo avvistato una una forma di vita complessa nel suo naturale habitat. Lo Zep Sapiens. Per avvicinarlo ‘Abbiamo visto cose che voi umani non potreste immaginarvi’. A seguire il resoconto del nostro incontro:
Sbavate… vi vedo… siete lì con quel ditino nervoso… E state buoni con quella mano – come fosse antani – che tanto il display è quello. Lo vedete il dito? Lo vedete che stuzzica? Che prematura anche? L’avete comprato piccino lo smartphone? Non l’avete ancora capito che ci vuole grosso?! Essì, anche quello, ma è un altro discorso.
Qui siamo al BarNecchi. E al BarNecchi si fa sul serio. Per chi non lo sapesse il titolo di questa rubrica è una rispettosa e commossa citazione per il gran genio del regista Monicelli e gli indimenticati Tognazzi, Celi, Moschin, Del Prete e Noiret, rispettivamente in arte Conte Lello Mascetti, Professor Sassaroli, Architetto Rambaldo Melandri, Necchi e Giorgio Perozzi. Non sapete chi sono? La prematurata non vi coglie? Mai sentito la Supercazzola? Il film Amici Miei non vi dice niente?!? Allora, molto serenamente, mavaffan’zum!
Il weekendone si avvicina. Siamo quasi al culmine, l’eiaculazione precoce incombe, ma suvvia… ci vuole… come dire? Tatto?!
Atlanta 2 in programma sabato sera… ci fa ‘na sega, per dirla con un educato eufemismo. Per una volta, per la prima volta da quando i media spendono e spandono nell’etere motocross a profusione, per la prima volta dicevamo… venerdi interessano i tempi delle prove del mondialcross.

Un Ryan di là, e un Ryan di quà. Se Dungey se la sta cavando benone coi numeri 41, 94, 3, 22, e tutta la combriccola di rompipalle, come se la passerà il Ryan-di-quà è tutto da scoprire. Non s’è nascosto, ma non s’è neppure schierato in nessuna gara. La sua sfida contro Cairoli comincia così… a secco, senza preservativo! Prima botta in campo neutro, nel desert-by-night illuminato come una discoteca, condizioni che gli ricorderanno il Supercross, anche se il pubblico non sarà così numeroso e non beve birra (sapete com’è… il Qatar è un paese musulmano).
Nessuna gara e garetta prima del mondiale. Nessuno sa quanto è veloce dopo il terzo legamento rotto (sempre lo stesso, nello stesso ginocchio). Nessuno. Non lo sa neanche lui. Non può saperlo visto che c’aveva poco da andarsi a misurare la fava con Cairoli e compagnia prima del mondiale. Non lo sa neanche lui – Villopoto – se è veloce come prima.
Può sperarlo, può avere qualche sensazione. Ma non può esserne certo. La sua storia dice che si è sempre impegnato al massimo. Non a parole, coi fatti ha sempre dato veramente tutto. Infatti s’è già rotto i santissimi e a 27 anni sappiamo che questa è la sua ultima stagione. Le testimonianze assicurano che le motivazioni sono ancora forti (considerando che però nessuno l’ha mai visto allenarsi nella sua tenuta). Massì, è credibile l’impegno al 100%. La mogliettina tiene a bada i grassi saturi, conteggia le calorie e cucina mestizie per un’ultima stagione. Aldon Baker farà il nazista battendogli la stecca via whatsapp. E poi da sabato si comincia sul serio.
La prima schermata dei tempi nel primo turno di sabato sarà una sorpresa per tutti. Perché di sicuro Villopoto è americano – su questo non ci son dubbi – e in quanto tale è abituato da sempre a entrare in pista e dare gas. Full gas. Cento per cento. Sì, è vero, quel pelorosso potrebbe far scommettere su qualche discendenza irlandese (diobono… tosti anche loro!), quindi… quindi boh? Godiamocela in diretta su Italia2 – Porta, please, fa il bravo e ricorda i gargarismi – e da domenica sera tutti a biscarate come fosse antani.
Intanto? Beh, vediamo come si mette con Ryan-di-là. Ad Atlanta2 ha preso il largo. Di testa più che in classifica. I suoi avversari sono sempre belli presi con Instagram, telefonate e interviste, ma quello più tranquillo è lui. Adesso che sappiamo com’è andata anche la diaspora fra Roczen e il suo ex feldmarescial Aldon Baker (immaginarselo con un’uniforme della Wermacht è facile con quella faccia lì) e tutti i vari dettagli immobiliari collegati… vien da chiedersi come potranno continuare a convivere allenandosi nella stessa pista il martedì e il mercoledì. Il lunedì no!
Perché pupetto94 è stanco, forse papà non vuole. Non l’ha detto mi’a il professor Sassaroli e non sto facendo la supercazzola. Candidamente l’ha detto pupetto94. C’è da ‘apirlo, se continua a tirar mine come nelle ultime gare, il lunedì gli tocca di riposo per cambiar cerotti e pannolini.
Adesso che col carrozzone del Supercross sono tutti a est, e si devono allenare da qualche parte, invece del ranch Carmichael (suo team manager) insieme ai “piccoli” Martin e Savatgy della 250, preferisce continuare a girare sulle piste del ranch Baker con Musquin, Anderson e Dungey. DeCoster e soprattutto Baker se la godono, visto che i casini di pupetto94 non li riguarda più da vicino, ed elargiscono dichiarazioni in politichese che manco nel nostro parlamento riescono a dirle così bene. Però sotto sotto se la godono come ricci.
Non litigheranno. Son ragazzi, ma grandicelli. Sono già stati insieme. E figuriamoci! Ma per la donna di servizio? O il giardiniere? Eh appunto… per il ruspista come la metteranno?
P.S.
Amici Miei è il titolo di un film che ebbe un’enorme successo nel 1975 e al quale seguirono due sequel: Amici Miei, Atto Secondo nel 1982 sempre diretto da Mario Monicelli e l’ultimo Amici Miei, Atto Terzo girato da Nanni Loy. Il progetto originale è di Pietro Germi, al quale Monicelli (già famosissimo per I soliti ignoti, La grande guerra, L’armata Brancaleone) ha reso omaggio per la sua prematura scomparsa (non prematurata) prima che potesse portarlo a compimento.
Il film s’ispirò a fatti e zingarate realmente accadute e note negli ambienti fiorentini, così come il personaggio del Conte Mascetti – interpretato magistralmente da Ugo Tognazzi – si ispira a un nobile decaduto realmente esistito. Che dopo aver scialacquato un patrimonio ingente in giro per il mondo coi suoi amici, fece ritorno a Firenze povero ma con un orso al guinzaglio.

Ovviamente ne consigliamo la visione a tutti.
Zep
Questi i nostri contatti, FOLLOW US ON
tempo di lettura 8 minuti
(Image Vurbmoto.com, MXGP.com, profile T.Searle, R.Dungey, K.Roczen,T.Rattray)



















