Terzo giro di National gente; dalla ‘cattedrale’ di Glen Helen tutta salitoni e California alla splendida cartolina del Colorado nella pista di Thunder Valley.
Sabato i tuoni però, erano quelli che uscivano dagli scarichi aperti e un po’ invadenti delle piccole 250, sulle quali i limitatori di giri – come al solito sulle piste da questa parte dell’oceano – sono stati costretti ad un super lavoro per evitare che i pistoni finissero in orbita sugli allunghi infiniti, percorsi al chiodo dai centauri locali.
Tutti dietro il cancello dunque, dopo i colpi di scena della gara precedente che avevano portato Marvin Musquin al comando del campionato con un discreto vantaggio sui terribili fratelli Martin.
Ma altra gara altra storia. Jeremy Martin parte spianato subito alla prima curva seguito da Nelson e Musquin; il francese si libera presto del pilota del team Troy Lee e le posizioni sembrano essere ormai consolidate con Zach Osborne a seguire il terzetto che ha un passo impensabile per gli inseguitori.
A metà gara però il colpo di scena; non inquadrato Musquin tira un gran botto, così forte da distruggere la parte anteriore del suo neck brace. La botta subita è forte e ci mette un po’ di tempo a riprendere lucidità e ripartire.
Qualche giro gli serve anche per rimettere in sesto lui – con un evidente fastidio alla mano sinistra – e la moto davvero malconcia; terminerà la gara al quattordicesimo posto. Quindi vittoria di Jeremy Martin con un distacco abissale su un ritrovato Zach Osborne e Jessy Nelson.
Seconda manche decisamente monotona, su una pista disastrata senza un solo angolo senza solchi e buche profondissime; prende subito la testa di nuovo Jeremy Martin seguito da Musquin e Nelson che dopo poco sbaglierà cedendo il posto a Osborne.
La gara termina così senza ulteriori emozioni determinando un podio finale tutto nuovo, se si esclude il più veloce dei fratelli Martin, con Osborne secondo e Cianciarulo che raggiunge la terza posizione finale sommando due prestazioni di alta classifica.
In attesa della prossima neve quindi, nella gara del Colorado i primi tre si portano a casa in premio tre fiammanti snow board personalizzati; trofeo veramente singolare ma indubbiamente in tema con lo stato ospitante.
In classifica conto azzerato e tutto da rifare, con Jeremy Martin che si riprende interamente lo svantaggio pagato a Glen Helen e torna a comandare con soli due punti di vantaggio sul francese di KTM. Ad una ‘vita’ di distacco Jessy Nelson e Cianciarulo che lentamente sta risalendo la china.
Tutto il carrozzone del National adesso si sposta sulla pista di Blountville, Tennesee, pista inedita nel circuito e nuova per tutti. Qui la zona è nota per essere la culla della musica country con la sua capitale Nashville; chissà cosa ci sarà in palio per i vincitori. Forse Miley Cyrus ?
Massimo Bonardi
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(Image Promotocross, M.Rice, G.Crosland, S.Cudby)



















