
MX2
Max Anstie centra la sesta vittoria sulle ultime sette disputate e se non fosse stato per la caduta in gara due a Loket, ora sarebbe tra i principali contendenti al titolo di Campione del Mondo della MX2. L’inglese fortissimo nella sabbia, parte in testa anche se non sigla l’hole shot che va a Jeremy Seweer, ma prende il comando delle operazioni nel primo giro, salvo cadere subito dopo, lasciando via libera a Pauls Jonass e Tim Gajser. L’inglese si rialza e si getta all’inseguimento dei due, ripassando secondo nel corso del decimo giro ed in seguito in testa nel tredicesimo. Alle sue spalle Jonass che non sbaglia nulla e guadagna due punti su Gajser terzo e ancora una volta a terra. Quarto Valentin Guillod che limita i danni e continua a tenere accese le speranze per il titolo. Dodicesimo e primo degli italiani Samuele Bernardini, con Monticelli e Cervellin ritirati.


Max Anstie vince gara due, realizza un’altra bellissima doppietta e balza al terzo posto della classifica iridata della MX2. L’inglese ha replicato la prima manche, senza commettere il piccolo errore che ne aveva causato la scivolata e per i suoi avversari non c’è stato nulla da fare. Settima vittoria quindi nelle ultime otto manche per Mad Max, che rilancia le sue speranze iridate. La situazione in testa non cambia, con Pauls Jonass e Tim Gajser che restano a quattro punti di distanza, il lettone ha subito la stanchezza in gara due ed ha perso il duello con lo sloveno, resistendo agli attacchi di un arrembante Benoit Paturel. Se in testa non cambia nulla crolla, forse definitivamente, il sogno iridato di Valentin Guillod, che cade due volte e non va oltre il quattordicesimo posto in gara due, portando a casa solo 25 punti nel fine settimana. A tre gare dal termine Jonass guida la classifica con 475 punti, seguito da Gajser a 471, mentre Anstie ne ha 437, quattro più di Guillod.



MXGP
Se sarà Campione del Mondo ce lo dirà il tempo, ma che abbia una dannata fame di vittorie, ce lo dice già gara uno; Romain Febvre infatti, non si accontenta di un piazzamento ma fortissimamente vuole la vittoria e dopo aver passato nell’ordine: Butron, Simpson, Van Horebeek, Paulin e Bobryshev, conquista la decima vittoria di manche portando il vantaggio su Paulin a 91 lunghezze. Dietro di lui chiude il russo di HRC Bobryshev che con una bella manche avvalora la sua terza posizione in classifica generale. Terzo arriva un redivivo Van Horebeek, che precede Paulin e Simpson. Primo degli italiani Guarneri, undicesimo, in calo nel finale, mentre David Philippaerts si è ritirato dopo la partenza a causa dei postumi della caduta di ieri.


Le mani sul mondiale MXGP Romain Febvre ce le ha già da un po’, ma oggi ha forse messo la parola fine alle speranze di Gautier Paulin di riacciuffarlo prima di fine anno. Se per la tabella rossa si è trattato di una giornata perfetta, per il suo connazionale si è trattato di un week end da incubo, costellato da scivolate innocue dal punto di vista fisico, ma dolorosissime per la classifica finale. Con un quarto ed un sesto posto Gautier perde ben 17 punti in due manche e finisce a 101 lunghezze in classifica, con tre gare e 150 punti da assegnare. Secondo di giornata ha chiuso Jeremy Van Horebeek. Finalmente sul podio con un terzo ed un secondo posto di manche. Ultimo gradino per Evgeny Bobryshev che, dopo la brillante prima prova, ha chiuso al quarto posto in rimonta gara 2, rafforzando la terza posizione in classifica mondiale. Il primo degli italiani è ancora una volta Davide Guarneri che ha terminato la seconda frazione in dodicesima posizione, concludendo dodicesimo anche nell’assoluta di giornata.
Appuntamento con la sedicesima prova del Mondiale MXGP tra sei giorni sulla nuova pista olandese, costruita sullo storico tracciato di velocità di Assen.


(Credit L.Resta, image F@b)













