Tim Gajser Verso il 2021 con un occhio al 2020
Dopo il consueto inizio anno per i primi test in Sardegna, Tim Gajser è tornato a casa in Slovenia dove affinerà la preparazione in vista della partenza del nuovo Campionato Mondiale. Ad oggi non è ancora ben chiaro quando si inizierà a fare sul serio, le restrizioni Covid stanno mettendo ulteriori nuovi paletti alla stagione iridata, nel frattempo tutti quanti si tengono pronti per quando arriverà il giorno in cui si dovrà rimettere le ruote in pista e incrociare i manubri. Tim Gajser ci parla della stagione 2020 e di come si prepara ad affrontare la prossima, in cui l’ufficiale HRC è chiamato a difendere il titolo MXGP.
A proposito di restrizioni Covid, hai dovuto modificare i tuoi programmi post titolo Mondiale?
“Con tutte le regole sullo stare a casa, non c’era molta possibilità di andare da qualsiasi parte. Nonostante avessimo tre settimane di ferie, non siamo andati in vacanza, sono solo venuti a trovarci degli amici. Ci siamo rilassati, mi ci è voluto un po’ per ricaricare le batterie, la pausa mi ha fatto bene, ma ora ho voglia di iniziare”.
Rispetto all’anno scorso ritroverai la Honda CRF450RW Campione del Mondo. Un vantaggio?
“Le due moto sono abbastanza simili, solo alcune piccole modifiche, ma nel complesso sono molto simili. Quindi, sarò di nuovo a mio agio”.
Qual è stata la reazione in Slovenia dopo aver vinto il titolo 2020?
“Grande come al solito, solo un po’ diversa. Non potevo andare da nessuna parte per fare interviste o ritirare premi o per la festa di benvenuto come in passato. Comunque una buona reazione che mi fa sentire estremamente orgoglioso del mio Paese. La Slovenia ha molti bravi atleti in diverse specialità sportive, ma penso che il Motocross stia crescendo da noi, con molti bambini piccoli e gente che vuole iniziare ad andare in moto. Quindi sono molto felice che sia di ispirazione per la crescita di questo sport”.
L’anno scorso è stato pieno di alti e bassi, quanto è stato difficile mentalmente rimanere concentrati e mantenere un livello di prestazioni così alto?
“E’ stato un anno difficile per tutti. Molte cose sono cambiate, il programma di allenamento, i test e i viaggi. Anche in situazioni critiche dobbiamo sempre trovare la motivazione giusta per allenarci duramente, continuare a impegnarci ed essere concentrati al 100%. È stata dura ma nel complesso è andata molto bene e sono contento dello sforzo che tutta la squadra ha fatto per conquistare il titolo”.
Tutti dicono che difendere un titolo è più difficile, sembrava così anche l’anno scorso, ma secondo te il 2021 lo sarà ancora di più?
“Difendere un titolo è sempre difficile, ma anche vincerlo la prima volta lo è altrettanto! Devi essere al top ogni settimana, cercare di essere costante, di restare senza infortuni e penso che il 2021 sarà un altro buon anno di gare. Ci sono molti piloti contendenti il titolo MXGP e sarà una stagione interessante con molte battaglie”.
Come ti stai preparando per la stagione MXGP? Pensi che la stagione procederà normalmente? O hai solo intenzione di fare 20 round, ovunque si trovino, su qualsiasi pista?
“In questo momento la mia preparazione sta procedendo nella normalità, un po’ in ritardo rispetto al solito, ma continuo come sempre e spero si possa correre la stagione secondo i programmi. Tutti ci alleniamo per uno scopo ben preciso, tutti quanti proviamo a vincere, quindi non ho bisogno di motivazioni extra. So sempre come e dove trovare gli stimoli necessari, fino ad oggi è stata una buona pre-season e non vedo l’ora di iniziare a correre”.
Ti dispiacerebbe se si tornasse al format di un solo giorno di gara?
“Quando abbiamo iniziato l’anno scorso con il format di un giorno non mi sentivo propriamente a mio agio, ma ora non ho alcun problema, potrei adattarmi a qualsiasi format”.
E se si rotnasse di nuovo alle gare domenica-mercoledì-domenica?
“Anche correre tre gare in una settimana, se è quello che occorre fare per salvare la stagione, non avrei problemi. In effetti il sistema l’anno scorso ha funzionato abbastanza bene, quindi sappiamo che è possibile, ma al di là di quale sarà la scelta, la speranza è che i fan possano tornare e guardare le gare, tifare per noi e farci visita ai box. Mi manca il contatto con i miei tifosi e spero che possano venire ai GP. Rende l’intera atmosfera migliore”.
C’è qualcosa che hai imparato l’anno scorso, che ti aiuterà quest’anno, in termini di gestione delle incognite?
“Ho imparato che con tutti i cambiamenti che possono avvenire devi essere flessibile; devi adattarti e andare avanti con ciò che ti aspetta. Non ha senso lamentarsi o desiderare che le cose siano diverse; devi scendere in pista, correre e avere fiducia che tutti abbiano fatto il proprio lavoro e so che il Team HRC lo sa fare. Abbiamo fatto molte gare in un breve periodo con pochissimi giorni liberi per tutti, ma ci siamo divertiti e abbiamo mantenuto alti i livelli e risolto tutti i problemi che si presentavano di giorno in giorno. E questo mi rende fiducioso sul fatto che posso farcela. Anche se le cose dovessero cambiare”.
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(credit HRC, images Messora e HRC)

















