Quella volta a Hawkstone Park con Yves Demaria e la maga
di Martino Bianchi
Era luglio 1999 quando l’Ing Macchi decise di “inviarci” a Hawkstone Park ad assistere alla 7.a prova del mondiale 500. In quella stagione Husqvarna oltre al team di Jacky Martens con Darryll King, Eckenbach e Van Wessel aveva anche Yves De Maria e Fabrizio Dini con il Team gestito da Corrado Maddii. Gli inviati sul mitico tracciato inglese erano il tecnico motorista Alessio Ribolzi ed il sottoscritto come responsabile PR e coordinatore Racing per la Casa di Schiranna. Era la prima volta per me a Hawkstone Park in Inghilterra. Un circuito mitico probabilmente quello con maggior tradizione nel circus mondiale visto che le prime gare internazionali su questo tracciato risalgono ai primi anni ’50. Un pistone caratterizzato da un grande salitone e relativa discesa molto ripida che si affronta con un imbocco molto lento e stretto. Il resto è tutto pianeggiante ma con ostacoli naturali su un fondo molto sabbioso e accidentato.
Darryll King era infortunato e non presente alla gara inglese e tutte le nostre attenzioni era rivolte a Yves Demaria che arrivò alla trasferta britannica al secondo posto con 35 punti di distacco dal capoclassifica Andrea Bartolini con la Yamaha 400. Inutile raccontarvi che Yves Demaria era un talento naturale. Ho visto pochi guidare con la facilità e lo stile pulito di Yves. A volte sembrava fermo eppure riusciva a far scorrere la moto in maniera incredibile mai mettendola sotto sforzo e utilizzando sempre marce alte. Era velocissimo. Uno spettacolo vederlo dal vivo, con quel suo completo Oxbow, una piccola pettorina parasassi sotto la maglia, sempre in piedi sulle pedane. Con quel fisico non proprio atletico, un po’ “panzonello” come si dice in gergo.
Yves il Marsigliese arrivava in pista sempre attorniato da un bel gruppo eterogeneo di accompagnatori. Il suo clan oltre a sua moglie di origini italiane comprendeva un meccanico francese, un fisioterapista/osteopata e a volte si portava anche un personaggio carismatico , una signora di una certa età, che diceva fosse una sensitiva . Una persona comunque molto influente sulla sua giornata tipo in una gara di mondiale sin da come parcheggiare il camion e dove posizionarlo. Quando io e Alessio arrivammo in pista “radio paddock” ci raccontò che ci volle un bel po’ di tempo prima che il meccanico di Yves riuscì a trovare la piazzuola giusta dove parcheggiare il truck ma soprattutto lo dovette girare più volte prima di trovare il verso favorevole alla congiunzione astrale. Io e Alessio non ci credevamo. Eppure era proprio così! La conferma del grande ascendente che aveva la sensitiva su Yves venne confermata tra la prima e la seconda manche dove prima della partenza e di portare la moto a parco chiuso la sensitiva avvicinò Alessio e gli disse che il motore stava soffrendo. Si raccomandò a Yves di trattarla bene e di non sfruttarla troppo altrimenti non sarebbe arrivata a fine gara. Sotto la tenda si raccolse per 5 minuti seduta vicino al motore in silenzioso raccoglimento. Non ci credevo. Ne ho viste di tutti i colori nelle gare di cross ma il rito della “maga” davvero mi mancava.
La gara poi per Yves andò benissimo. Con un secondo e un terzo posto di manche il marsigliese si avvicinò al leader Bartolini incappato in una giornata disastrosa e si portò a sole 11 lunghezze di distacco dal pilota italiano. La “piccola” Husqvarna di Schiranna in quel caldo luglio del ’99 era in testa al mondiale 125 con Chiodi e al secondo posto nella 500 con Yves Demaria.
Poi purtroppo Yves a Namur si infortunò al ginocchio e fece ben otto ritiri di manche negli ultimi 5 GP della stagione, ma malgrado ciò concluse al quarto posto nella classifica del mondiale vinto dal grande Andrea Bartolini. Dimenticavo un piccolo aneddoto: a fine gara a Hawkstone Park il meccanico di Yves andò a riprendere la moto al parco chiuso. La moto non ne volle sapere di ripartire e neanche sotto la tenda…….. Poi Yves mi confidò che negli ultimi due giri il motore era calato molto e che un giro in più non lo avrebbe tenuto.
Coincidenza astrale ?!…..
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