National USA, prima la buona per il resto del mondo
Dalla prossima, applicazione del dazio sui premi in denaro?
A Donaldo gli si sarebbe già imbizzarrito il riporto e avrebbe lanciato strali nazionalisti, la mummia attuale è in altre faccende affaccendato, quindi non crediamo che si arrivi a tanto. Fatto sta che in quel di Pala, California, una manche e il gradino più alto del podio della 250 sono andati al giovane – velocissimo – canguretto Jett Lawrence, mentre tutte e due le manche e due posti su tre – i più prestigiosi – sono stati appannaggio di due piloti di “gran” scuola europea. Jett Lawrence perde la prima manche per meno di tre secondi, ma era in rimonta dal nono posto, vince la seconda su un’ancora spumeggiante Jeremy Martin…. Ma i terzi, indipendentemente da chi e con quale moto, prendono quattordici secondi nella prima e VENTIQUATTRO nella seconda; una roba da serio imbarazzo, e la squadra dominatrice di tante stagioni, la Kawasaki di Mitch Payton, quella che sembra più in crisi di tutti.
Nella classe regina invece..forse ancora un po’ peggio; il guascone Ferrandis, al debutto assoluto nelle gare all’aperto su una 450, fa sua la prima manche (di un soffio su un grandissimo Sexton) e la gara grazie al piazzamento nella seconda….ma Kenny. Sì va beh, lo sapete che sono di parte, mi dovete prendere così, ma per “loro” sono volatili per diabetici, se in una pista così sacramentata, il nostro “one arm and an half” riesce a tenere e fare in testa tutta una manche e in più con il miglior tempo sul giro di giornata in gara due. I pilotoni stelle e strisce? Il campione SX Webb ottavo di generale, Tomac nono, il campione National uscente Osborne decimo, tutti e tre con distacchi abissali. Cianciarulo no, lui parte sempre bene…ma poi si stende.
Quindi alla fine, la grande crisi del motocross americano per lo meno fuori dagli stadi, nell’unico che come sapete io considero “motocross” vero, non sembrerebbe trovare una reale cura. La causa quale sarà? Scarso interesse? Poco seguito? “Borse” più striminzite rispetto alle gare negli stadi dove girano gli sponsor buoni? Siamo solo alla prima quindi magari è un po’ presto per dare sentenze, ma è innegabile che alla prima, “rest of the wordl done it better” e alle star del MX americano, se va avanti così, servirà una seduta di psicanalisi per salvare la loro autostima…














