MXGP of Italy La pagella stellare
di Massimo Bonardi
Gran Premio d’Italia di motocross, Maggiora, finalmente ancora a Maggiora. Solo mille biglietti per il pubblico, venduti in un niente, mille che facevano il casino, quello bello, di diecimila. Guardate c’era anche la motosega, che normalmente odio, ma che ieri era bella anche quella. E i piloti hanno dato il loro meglio, i “nostri” piloti hanno esaltato quel manipolo di fortunati appassionati presenti al Mottaccio al Balmone, a spellarsi le mani anche sotto il breve, ma intenso temporale ce si è abbattuto sulla pista per l’ultima manche. Uno spettacolo, uno spettacolo bello, com’è bello il motocross.
IL TRACCIATO: 10
Me la tiro, ci ho corso in aprile l’europeo d’epoca e quindi non so perché, non me lo so spiegare, ma mi sento di dire che questa pista ha un sapore diverso, ti da un’emozione tutta sua. E’ bellissima, è tecnica, per la gara era stata preparata alla perfezione – c’erano anche i solchi nelle curve, belli fondi, quelli che ai puristi sono mancati nella magnifica Matterley Basin – e ha tenuto, ha tenuto nonostante il fortunale arrivato all’epilogo dello spettacolo, consentendo una seconda manche della MXGP, regolare combattuta ed avvincente. E’ Maggiora !!
MXGP
GAJSER: 5
Dichiarazioni d’amore per la pista, secondo tempo in prova, ma in gara “something got wrong”. Nella prima parte e arriva quinto, in gara due litiga col fango e gli occhiali e non va oltre la sesta piazza. Esce un pelo ridimensionato pur mantenendo la tabella rossa per un soffio, davanti a quello che ha vinto, è carico e la prossima la corre in casa. Può cominciare a staccarla?
HERLINGS: 8
L’ho osservato bene in prova. Anche nelle libere ha tirato a fuoco ogni giro che ha avuto a disposizione, per poi staccare la pole nelle cronometrate. In gara uno però, sembrava avere l’andiamo “da ragioniere” delle prime prove, piazzandosi in un insipido sesto posto. In gara due si è esaltato nella situazione critica di tracciato, ed è tornato fuori l’Herlings spietato che ha scalato il primo gradino del podio. Vittoria di morale, intervista post gara prolissa ed infinita e la prossima, come detto, è a casa sua.
CAIROLI: 10
Come dite? Campanilista e di parte? Me ne frego!! Alla fine ha “perso” se così si può dire, il GP di casa per “un” punto, ma in gara uno si è piazzato terzo, ben meglio degli altri due sul podio e in gara due è stato un capolavoro di carattere; una manche corsa – all’attacco – nel fango per metà gara buona senza occhiali, contenendo Prado e andando a prendere e SUPERARE Jacobi…NEL FANGO SENZA OCCHIALI, ripeto… Ha scritto un’altra pagina gloriosa della sua carriera.
PRADO: 6
Terzo nelle cronometrate, buon secondo in gara uno, dove è l’unico con Herlings a staccare un 1’45”, va abbastanza in crisi nel fango di gara due, facendosi abbassare per bene le orecchie dallo “zio Tonino” nel confronto diretto. Voci di paddock lo danno interessato alla MotoGp, forse dovrebbe concentrarsi un po’ di più sulla MXGP.
FEBVRE: 7
Una alla volta; Romain proprio non ce la fa, a metterne in fila due. Prima manche dominata, in testa dall’inizio alla fine, in gara due però, soffre terribilmente il fango, parte male, s’impasta, cade almeno tre volte. Dai, sfortunato, perché oggi era in palla e a Maggiora è sempre andato forte.
COLDENHOFF: 8
Olanda da fango, e anche Glenn ha dato il meglio in gara due, dopo che in una gara uno un po’ statica è arrivato quarto, ma dove le prime sei posizioni sono rimaste fisse dallo start alla bandiera a scacchi. Ha cercato di difendersi al meglio da Herlings cedendo solo a cinque giri dalla fine e si è guadagnato un buon podio.
GLI ITALIANI:
LUPINO: NEI DIECI
Alex rimedia ad una gara una compromessa da una sfortunata partenza con un’ottima nona posizione in gara due, ottenuta in condizioni di pista davvero severe, piazzamento che gli consente di rimanere nei primi dieci della generale.
MONTICELLI: ANCORA IN AFFANNO
Monticelli fa un po’ il contrario, con un miglior piazzamento in gara uno per far peggio in gara due, dimostrando forse qualche ritardo di affiatamento con la verdona.
GLI ALTRI
Nell’oblio degli ZERO, Forato e le due wild card Bersanelli e Lesiardo.
MX2
GUADAGNINI: 10
Uscendo dalla sala stampa dopo l’intervista post gara, qualcuno gli ha detto “Oh ma hai capito che hai vinto il GP d’Italia A MAGGIORA?” e noi aggiungiamo “E SEI IN TESTA AL MONDIALE”? Grandissimo Mattia!! Gara uno intelligente, secondo dietro a quel Benistant che gli ha soffiato l’europeo 2020; gara due delle sue, con una partenza e una prima curva “wide open”, in prima posizione dal primo all’ultimo giro con un passo insostenibile per i suoi avversari ma allo stesso tempo, dando la sensazione di non essere al limite. Una gara perfetta, miglior tempo sul giro in ambedue le manche, per meritarsi di essere esattamente dov’è!!
FERNANDEZ: 7 1/2
Diciamocelo, nelle posizioni dietro i primi è stato quello che ha movimentato tutte e due le manche con la sua guida davvero spettacolare e grintosa; non buona la prima partenza, ma con un recupero che lo ha portato sino alla terza posizione; recupero che è stato favoloso e devastante in gara due, perché agganciatosi in partenza con un altro concorrente e ripartito oltre la trentesima posizione ed è riuscito a concludere dodicesimo. Perde la leadership di un campionato del quale resterà sicuramente uno dei principali protagonisti.
RENAUX: 8
Stacca una pole position perentoria ma in gara uno, si ritrova a combattere dal primo all’ultimo giro con un gruppetto agguerritissimo che gli complica la vita e che non gli da la possibilità di sfruttare la sua notevole velocità. In gara due cerca di reggere il passo di Guadagnini, ma quando si rende conto di non riuscire a raggiungerlo, si accontenta del secondo posto di manche e d podio.
BOISRAME & VAN DE MOSDIJK: 6
La coppia Kawasaki è sempre in mezzo alla battaglia, non si tira mai indietro, ma ancora non riesce a finalizzare e trovare la via di una vittoria, che riteniamo abbiano ambedue nel polso e che prima o poi arriverà.
ADAMO: REGOLARE
L’unico a punti oltre a Guadagnini della nutrita pattuglia di connazionali che hanno preso il via nel gran premio di casa; rimedia un buon undicesimo posto finale con due piazzamenti onorevoli.
CAMPIONATO EUROPEO:
EMX 125
LATA: 9
Con due ottimi secondi posti alle spalle di un incontenibile Osterhagen, Valerio conquista il secondo posto della gara e della generale, dimostrando di essere al momento, l’antagonista più solido del norvegese sulla Fantic.
EUROPEO OPEN:
ZONTA:10
Con due vittorie arrivate in recupero, porta a casa a punteggio pieno la prima del campionato.
DE BORTOLI:8
Sale sul terzo gradino del podio con la soddisfazione di essere tra i più veloci in pista della sua categoria, ma commettendo qualche errore di troppo.
E dopo lo spettacolo italiano, si va ad Oss, Olanda; un paio di settimane di attesa per un circuito “quasi” inedito un po’ tipo Valkenswaard come fondo, ma con qualche variazione di livello in più. Curiosi di come andrà? Io molto, abbiamo tanto da dare, sotto il tricolore!!
(Image MXGP, Davide Messora, Honda Racing Corporation, Yamaha Racing, KTM-R.Archer, Husqvarna-JP Acevedo, Kawasaki Racing EU, SM Yamaha)





























